Stando alle parole di Spike Slawson, il gruppo di cui è il cantante si è formato quasi per scherzo e perché negli anni ’90 se volevi ascoltare del buon punk dovevi per forza frugare nel contenitore delle cover. E così due amici di nome Joey Cape e Micheal Burkett hanno architettato uno scherzo che non si fermava ad una sola canzone, ma ad un intero album. Un’idea geniale se si considera che i Me First and the Gimme Gimmes hanno continuatoper ventidue anni e sette album.

Abbiamo parlato con Spike alla vigilia della data bolognese (16 febbraio @ Zona Roveri) del tour che terrà impegnati i Me First per buona parte dell’anno, con il grande assente Fat Mike.
Le camicie hawaiane sono l’uniforme di chi vorrebbe stare in vacanza tutto l’anno e le cover il modo per migliorare pezzi ormai stantii che non sanno più parlare con la forza che avevano un tempo… o che forse non hanno mai avuto. Chissà cosa ne pensa John Denver, che Spike proprio non digerisce, ma gli Eagles non hanno certo fatto mistero dell’astio provato per la versione punk di Desperado. Ciò per fortuna non li ha fermati. Il 7 Aprile uscirà Rake It In: The Greatestest Hits, ma nuovi progetti sono già in cantiere e non ci resta che aspettare fiduciosi di poter finalmente rispolverare qualche vecchia e noiosa canzone che aveva soltanto bisogno di quella lucidata di dissacrante di cui solo i Me First and The Gimme Gimmes conoscono la formula.

Qui trovate l’intervista completa.

Sara Fulgheri

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