CRAP

La redazione della trasmissione è andata in visita alla casa museo di Domenico Gavella, una persona che è in sé un archivio della sinistra novecentesca tra foto, poster, dischi, volantini e, soprattutto, tanti Pionieri ….

 

La malinconia è un gran bel sentimento, ma non può bastare a se stessa; infatti, se non viene legata alla memoria e questa al futuro, rischia di precipitare nel rancore contro il presente. Non corre questi rischi Domenico Gavella, romagnolo che ha raccolto nel corso dei decenni migliaia di testimonianze di 

un mondo della sinistra con pubblicazioni, manifesti, musiche, fotografie: un immenso data base tutto archiviato nella testa di Domenico stesso, quasi motore di ricerca in carne ed ossa  capace di orizzontarsi in un disordine totale di materiali raccolti, pronto a muoversi con precisione tra mille oggetti disparati, compreso un juke box d’annata.

Gavella raccoglie i materiali più diversi inerenti alla storia della sinistra nella convinzione per cui l’oblio della nostra storia, delle nostre voci, delle nostre immagini, delle nostre musiche significhi non solo cancellare una gloriosa tradizione di donne e uomini che si sono battuti per l’emanzipazione delle classi povere, ma anche 

precludere alla sinistra una possibile ripresa di un’dentità e una presenza assolutamente necessaria, perché, come diceva Franco Fortini, per ognuno di noi che dimentica , è destinato a nascere un bambino condannato a piangere.

La trasmissione segue quasi in tempo reale la visita di Morenaa casa Gavella, immergendosi tra i mille reperti e i mille linguaggi, sfogliando antichi giornali con un occhio particolare alla collezione del Pioniere.

 

 

 

rara copertina del Pioniere

 

 

 

 

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