Con dignità e compassione, John Williams ha composto musica classica originale e rimarchevole per “La lista di Schindler”, in una silloge di temi e rievocazioni orchestrali che vi emozioneranno. Gli eventi disumani che partono dalla “Notte dei Cristalli” (1938), alla liberazione di Auschwitz-Birkenau (1944), posero una sfida intenzionale, sia a John che a me, su come rendere l’inimmaginabile credibile e su come realizzare un qualcosa che non fosse semplicemente un film per il cinema, ma un documento su quel periodo intollerabile. La scelta di John Williams fu quella d’adottare un tono di sobria semplicità. La maggior parte dei film che abbiamo realizzato insieme, hanno richiesto un accompagnamento musicale dal taglio quasi operistico, la qual cosa si è rivelata adatta per “Indiana Jones”, “Incontri ravvicinati del terzo tipo” o “Lo squalo”. Ma stavolta, ognuno di noi si è dovuto allontanare dalle caratteristiche proprie del suo stile, per ricominciare da capo. Questo è un album da assaporare ad occhi chiusi e con cuori aperti. Inoltre si è aggiunto a John, nell’onorare le vittime della Shoah, il violinista di fama mondiale Itzhak Perlman. Il contributo suo e di John alla parte musicale di questo progetto, è significativo. Voglio ringraziarli entrambi, per aver reso “La lista di Schindler”, l’esperienza più profondamente emozionante, per quel che concerne il mio lavoro cinematografico, della mia vita.”

Così scrive Steven Spielberg a proposito di “Schindler’s List” (1993), nelle note riportate sul retrocopertina del disco della colonna sonora, oggetto della puntata della trasmissione in onda alla mezzanotte di giovedì 14 maggio. Colonna sonora registrata, singolarmente, in modalità totalmente analogica, in parte al Sony Scoring Stage di Culver City in California, per il resto, nei brani in cui è presente Perlman (in questo caso accompagnato da elementi della Boston Symphony Orchestra), alla Symphony Hall di Boston in Massachusetts.

In questa colonna sonora, premiata con l’Oscar nel ’94, oltre alla presenza di brani corali della tradizione ebraico-ortodossa, sono rilevabili pure echi della musica klezmer, soprattutto negli assoli del clarinetto, oltre all’uso di strumenti etnici come il cymbalom ungherese ed un flauto particolare dal suono che si direbbe molto simile a quello andino.

“Un tocco di classico” va in onda in streming ed in fm 103.1mhz, ogni giovedì alle 24.

—- Gabriele Evangelista —-