Penultima collaborazione fra Alfred Hitchcock e Bernard Herrmann (o meglio, in realtà l’ultima, poichè “Torn curtain”, ovvero “Il sipario strappato” del ’66, sarà quello che segnerà la frattura definitiva fra i due, con le musiche di Herrmann sostituite a tamburo battente da quelle di John Addison), “Marnie” (’64), film controverso preceduto da “The birds” (“Gli uccelli” – ’62), pellicola priva di commento musicale, in cui Herrmann viene accreditato soltanto come consulente per gli effetti speciali, assieme ad Oskar Sala e Remi Gassmann, ispira al compositore una partitura che sembra rievocare le atmosfere dei film hollywoodiani degli anni ’40, pur con passaggi che riecheggiano “Vertigo” e con un tema d’amore praticamente identico ad un altro precedentemente utilizzato in “The 7th voyage of Sinbad”, sia pure con un ritmo ed un accento differenti, non mancando inoltre melodie spezzate e dissonanze, come usuale in questo autore.

Le musiche vennero composte prevalentemente fra febbraio e marzo del ’64, per un totale di 41 brani ed una cinquantina di minuti complessivi, per un organico orchestrale ridotto (legni a 2, 4 corni, arpa ed archi) pressochè identico a quello utilizzato in “The trouble with Harry” (“La congiura degli innocenti” – ’55), prima collaborazione in assoluto fra i 2 artisti.

Questo film, “Marnie”, segnò anche la fine precoce della carriera dell’attrice Tippi Hedren, lanciata da Hitchcock col titolo precedente, “Gli uccelli”. Il regista britannico, alla disperata ricerca da tempo d’un clone di Grace Kelly, ritiratasi per ben noti motivi, le usò una pressione psicologica talmente enorme, da provocare dapprima la rottura definitiva dei loro rapporti, tant’è che per gran parte delle riprese i due si parleranno esclusivamente per interposta persona, ed alla fine l’esperienza per l’attrice si rivelerà talmente traumatizzante, da indurla a dare un taglio definitivo alla sua professione. Approfitto dell’occasione per rammentare che pure Anthony Perkins, pur continuando a fare l’attore (ed anche il regista) rimarrà per sempre pesantemente segnato e condizionato dal ruolo di Norman Bates avuto in “Psycho” (’60).

Le musiche di “Marnie”, qui proposte nella loro versione integrale, sono eseguite dalla Royal Scottish National Orchestra diretta da Joel McNeely, in una registrazione effettuata alla City Halls di Glasgow, il 21 settembre ’99 ed il 5 maggio 2000.

“Un tocco di classico”, va in onda ogni giovedì alle 24, in streaming ed in fm 103.1 mhz.

—- Gabriele Evangelista —-