Classificata, se così si può dire ossia per quel che può valere, assieme a Sergio Rendine, Lorenzo Ferrero, Marco Tutino, Salvatore Di Vittorio ed altri, fra i neo…qualche cosa (neoromantici, neoclassici e neotonali, definizioni in sè che dicono tutto e niente, a riprova del periodo incerto di transizione del panorama musicale contemporaneo), la compositrice e docente milanese naturalizzata britannica Elisabetta Brusa (1954), ha al suo attivo un certo numero di composizioni strumentali, da camera e soprattutto orchestrali, che l’hanno imposta all’attenzione del pubblico internazionale, per la sicurezza ed originalità dell’eloquio, unita ad un abilissimo trattamento strumentale.

Di tutto ciò se ne ha la riprova nel brano in onda nella puntata di giovedì 5 gennaio, ovvero la sua prima sinfonia (del paio finora realizzate), composta fra l’88 ed il ’90, che costituisce anche il suo primo lavoro per grande orchestra, strutturato nei consueti 4 movimenti e dedicato al musicologo, critico e scrittore Hans Keller. Caratterizzata da una fantasiosa ed evocativa orchestrazione, la sinfonia si sviluppa in un’atmosfera inquieta ed angosciante, con momenti di grande drammaticità, conclusa perentoriamente da un accordo in fortissimo.

L’interpretazione, registrata alla Henry Wood Hall di Glasgow in Scozia, dal 12 al 13 agosto 2014, è affidata alla Royal Scottish National Orchestra diretta da Daniele Rustioni, ed è uscita in disco l’anno dopo per la Naxos Records.

“Un tocco di classico” va in onda ogni giovedì alle ore 24, su Radio Città Fujiko, in streaming ed in fm 103.1 mhz.

—- Gabriele Evangelista —-

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