Opera aperta, ovvero soggetta a ripetute modifiche e revisioni, “aggiornabile” perciò come la maggior parte dei suoi lavori, “Pli selon pli”, Portrait de Mallarmé (1957-1989), per soprano ed orchestra, è anche la composizione più estesa, con la sua durata di quasi un’ora e dieci, del francese Pierre Boulez (1925-2016), notissimo anche come direttore d’orchestra e saggista, fra i massimi esponenti delle avanguardie storiche più radicali, dal secondo dopoguerra in poi, fondatore dell’IRCAM (istituzione tutt’ora di riferimento nell’ambito della musica contemporanea) e creatore del complesso strumentale Ensemble Intercontemporain.

La sua musica, accusata a volte ingiustamente d’un eccesso di cerebralismo e certamente non facile di primo acchito, riesce a coniugare l’aspetto più sperimentale con una notevole profondità espressiva, ma esige indubbiamente un ascolto particolarmente partecipe e concentrato. Anche la partitura oggetto della puntata del 14 dicembre, “Pli selon pli”, in 5 movimenti, su testi del poeta simbolista Stéphan Mallarmé, ne è un evidentissimo esempio.

Rivista, ampliata e modificata anche nell’organico strumentale più volte, a partire dal nucleo originario del ’57 (nel ’59, nel ’60, nel ’62, nell’81), raggiunge il suo assetto pressochè definitivo nell’89 (versione proposta nella puntata in onda giovedì 15 dicembre). Fra le pieghe di questa musica dalle atmosfere suggestivamente rarefatte e ricchissima di preziosità strumentali, emerge anche l’influenza stilistica del nume tutelare della musica moderna, ossia quel Claude Debussy (ispirato egli stesso da Mallarmè), del quale Boulez è stato fra i massimi interpreti, contribuendo a liberarlo di tutte quelle incrostazioni e nebulosità pseudo-impressionistiche che affliggevano molte delle esecuzioni del passato, anche illustri, sottolineandone al contrario, in maniera abbagliante, la chiarezza cartesiana, la lucidità ed eleganza dell’eloquio, oltre alle arditezze armoniche.

“Pli selon pli” viene proposta nella registrazione di studio effettuata nella sala da concerto della Cité de la Musique a Parigi, nel gennaio e febbraio del 2001, col soprano Christine Schaefer e l’Ensemble Intercontemporain diretto dall’autore, uscita in disco per la Deutsche Grammophon nel 2002.

“Un tocco di classico” va in onda tutti i giovedì alle ore 24, su Radio Città Fujiko, in streaming ed in fm 103.1 mhz.

—- Gabriele Evangelista —- 

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