Ipse dixit: “Ricordando quella sera: ‘A differenza degli altri volumi che compongono questa integrale rotiana, la registrazione di ‘Mysterium’ è stata realizzata dal vivo presso l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, il 9 ed 11 gennaio 2015. Erano trascorsi solo pochi giorni dalla strage nella redazione di Charlie Hebdo ed in quell’atmosfera di cordoglio e di raccoglimento in cui l’orchestra, il coro, i solisti, il pubblico ed io eravamo immersi, mi è sembrato che il messaggio di questa partitura si sia levato più alto che mai. Per quanto il testo di ‘Mysterium’ sia una raccolta di scritti biblici, questa non è una cantata cattolica.

Anzi, Rota l’aveva originariamente intitolata ‘Mysterium Catholicum’, ma poi, barrò quest’ultimo aggettivo, rivelando la portata “ecumenica” di questa partitura e molto della religiosità di Rota: una religiosità di portata universale, al centro della quale è l’Umanità. La conclusione di ciascun numero di questa cantata è affidata alle voci bianche ed è come se, attraverso di esse, Rota ci facesse intravedere la sola strada percorribile: trasmettere alle giovani e future generazioni un ideale di fratellanza tra i popoli, al di là dei rispettivi credo. Che in questo momento storico la musica o più in generale l’arte possa riuscire da sola in questo intento è pura utopia, ma dare il nostro contributo perchè ciò avvenga rimane l’aspetto più alto e più nobile del nostro fare musica.”

Così scriveva nel 2016 Giuseppe Grazioli nel libretto del cd oggetto della presente trasmissione, a proposito dell’esecuzione pubblica da lui stesso diretta, di ‘Mysterium’ composto da Nino Rota (1911-79) nel 1962, cantata in 7 parti per soli, coro misto, coro di voci bianche ed orchestra, su testi tratti dal Nuovo ed Antico Testamento, dalla Didaké, dalla Prima Lettera Paolina ai Corinzi, dai Salmi, dall’Apocalisse, scelti da Nino Rota e dal poeta Vinci Verginelli, esecuzione avvenuta con la partecipazione del soprano Elena Kanthoudakis, del mezzosoprano Giuseppina Bridelli, del tenore Alessandro Liberatore, del basso Gianluca Buratto e dei complessi corali ed orchestrali de “LaVerdi” di Milano (maestri dei cori: Maria Teresa Tramontin per le voci bianche ed Erina Gambarini per il coro misto), registrata dal vivo ed uscita in disco per la Decca nel 2016, in onda nella puntata di giovedì 16 giugno.

“Un tocco di classico” va in onda ogni giovedì alle ore 24, su Radio Città Fujiko, in streaming ed in fm 103.1 mhz.

—- Gabriele Evangelista —-

Articolo precedenteElezioni Francia: l’alleanza di Mélenchon piace agli elettori
Articolo successivoL’Ordine della Pizza Bianca: la residenza artistica che premia cinque giovani talenti italiani