Storia d’amore per antonomasia quella fra Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti, immortalata dapprima da William Shakespeare, il cui testo teatrale ha ispirato nel tempo innumerevoli realizzazioni in ambito musicale e cinematografico, fra queste ultime, anche quella di Franco Zeffirelli (pseudonimo di Gianfranco Corsi), che si è avvalsa delle musiche di Nino Rota (“Il padrino”).

Film del 1968 di grandissimo successo di pubblico e critica, beneficia peraltro delle riuscitissime musiche di Rota, di cui 9 brani vennero pubblicati nel disco della colonna sonora.

Quella che però propongo nella puntata in onda alla mezzanotte di giovedì 21 maggio, è la ricostruzione della partitura originale ed integrale di 21 numeri, operata da Mike Townend (che, anni prima, ne aveva arrangiato una suite da concerto di circa 9 minuti), con le singole parti orchestrali realizzate da Gil Townend, basandosi unicamente sull’audio della pellicola e sul disco della colonna sonora come principali riferimenti, cercando di mantenersi il più possibile fedele all’orchestrazione originale dell’autore e prendendo a modello anche altre colonne sonore dello stesso Rota.

Ciò è dovuto al fatto che, negli archivi della Paramount, casa produttrice del film, la partitura risultava dispersa. Ci si è presi in questo caso soltanto un paio di libertà, ovvero l’utilizzo d’un organico orchestrale un poco più ampio di quello originale (33 archi, 8 legni, 3 flauti a becco, 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, tuba, arpa, pianoforte, 3 percussioni e 2 chitarre acustiche anzichè 1 come all’origine), pur non mancando di far risaltare i numerosi assoli cameristici delle musiche nei momenti più raccolti ed intimistici (viola, violoncello, flauto, flauto acuto, oboe, corno inglese e chitarre), cosa che ha reso estremamente delicata la fase di stesura dell’orchestrazione; inoltre, il direttore d’orchestra, in accordo col produttore discografico, allo scopo di conferire maggiore consequenzialità e fluidità al discorso musicale, si è talvolta discostato dai tempi imposti dalla narrazione cinematografica, concedendosi qualche piccola variazione agogica

Il tutto registrato agli Smecky Studios di Praga, nei mesi di gennaio e di marzo del 2002, dal Coro e dall’Orchestra Filarmonica della Città di Praga, condotti dall’espertissimo Nic Raine, per la Silva Screen Records.

“Un tocco di classico” va in onda ogni giovedì alle 24 in streaming ed in fm 103.1 mhz.

—- Gabriele Evangelista —-