Unico film sonoro del regista teatrale austriaco Max Reinhardt, “A midsummer night’s dream” (1934), tratto dall’omonimo lavoro di Shakespeare e derivato a sua volta dall’allestimento teatrale del medesimo regista, in cui ci si avvalse delle celeberrime musiche di scena di Felix Mendellsohnn-Bartholdy (1809-1847), questa pellicola ebbe, all’epoca, accoglienze contrastanti sia da parte del pubblico che della critica, che imputò a Reinhardt una certa staticità d’impianto, oltre che una scarsa dimestichezza col mezzo cinematografico ed a scelte non sempre felicissime nel caso degli attori chiamati ad interpretare i vari ruoli (in gran parte però imposti dalla casa produttrice, la Warner Bros.), salvo poi rivalutare decisamente questo titolo nei decenni successivi.

Stavolta, per la parte musicale, ci si avvalse del grande compositore, austriaco come il regista, Erich Wolfgang Korngold (1897-1957), il quale riorchestrò e rielaborò le musiche mendellsohnniane, non solo attingendo dall’ouverture e dalle musiche di scena per questo lavoro shakespeariano, ma anche da alcune sue sinfonie (nn.2 “Canto di lode”, 3 “Scozzese” e 4 “Italiana”), oltre che da una parte dei “Canti senza parole” per pianoforte, ed in più aggiungendovi apporti personali. Con Mendellsohnn, Korngold condivideva, oltre alla comune origine ebraica (come del resto anche Reinhardt), il fatto d’essere stato, pure lui, un bambino prodigio. Origine ebraica che fece sì che il film (comprendente anche una sequenza di balletto) non venisse distribuito nella Germania nazificata del 1935.

Su 143 minuti di pellicola complessivi, Korngold ne coprì 116, comprensivi di brani poi non utilizzati (il film uscì inizialmente in una versione ridotta a 117′, venendo reintegrato in epoca più recente), con un’orchestrazione che mirava ad enfatizzare i registri  gravi dell’orchestra, al fine di compensare la limitata risposta alle basse frequenze dei sistemi d’altoparlanti del periodo.

In questa sede, nella puntata in onda giovedì 2 luglio alle 24, se ne ascolterà una selezione di quasi un’ora, in una registrazione effettuata dal 12 al 16 maggio 1997, alla Jesus-Christus Kirche di Berlino-Dalheim, diretta da Gerd Albrecht, a capo di solisti, coro ed orchestra, per la casa discografica CPO, in collaborazione con la DeutschlandRadio.

“Un tocco di classico” va in onda tutti i giovedì alle 24 in streaming ed in fm 103.1mhz.

—- Gabriele Evangelista —-