Un fiume al confine fra 2 stati dell’Unione, diventa il simbolo d’un racconto epico e drammatico incentrato sul sempre più tormentato e contrastato rapporto fra i 2 protagonisti maschili, in un grande film western di stampo prepotentemente classico, sontuosamente musicato da uno dei giganti fra i compositori hollywoodiani di colonne sonore.

“Howard Hawks produsse “Fiume Rosso”, una saga sui mandriani del vecchio west. La stella (era) John Wayne, che si può muovere in grande stile fra cowboy e ladri di bestiame, un signore della prateria. Perciò eccomi di nuovo, musicalmente, nel bel mezzo del west. Un mio amico russo mi disse: ‘Come puoi tu, un russo proveniente dal conservatorio di San Pietroburgo, scrivere della musica per un Western?’ ‘Bene,’ gli replicai in russo, ‘credi che Johann Strauss, quando scrisse “Il bel Danubio blu”, sapesse come si faceva a nuotare?’ ” , così Dimitri Tiomkin a proposito delle musiche da lui composte per “Red River”, film uscito nel ’48, prodotto e diretto da Howard Hawks, costato la bella cifra di 4 milioni di dollari, a quell’epoca!

“Hollywood era ancora relativamente primitiva. Un giorno guardavo affacciato alla finestra della mia camera da letto e vidi un uomo correre lungo la strada ed un poliziotto che gli dava la caccia che gli sparò colpendolo. Il fuggitivo cadde riverso ed una chiazza di sangue apparve sull’asfalto. Magnifico, pensai, – il realismo di Hollywood. Poi notai che non c’era alcuna cinepresa…” un bel cinico indubbiamente Dimitri Tiomkin che per “Red River” realizzò una sgargiante, sontuosa partitura per coro misto ed orchestra. All’inizio però, durante le discussioni di pre-produzione, il nome che aveva fatto capolino per la parte musicale, era quello di Aaron Copland, apprezzato per le sue splendide colonne sonore di film come “Of mice and men” (“Uomini e topi” – ’39) ed “Our town” (“Piccola città” – ’40), ambedue possibile oggetto di una prossima puntata della presente trasmissione. Sennonchè Hawks optò decisamente per l’ucraino d’Odessa, col quale aveva piacevolmente lavorato già nel ’39, per il film “Only Angels have wings” (“Avventurieri dell’aria”), titolo di grande successo con Cary Grant e Jean Arthur.

– Hawks era certo che Tiomkin avrebbe soddisfatto in pieno i requisiti che, secondo lui, doveva avere la musica destinata ad un grande film western, cioè trascinante e colorita ed il risultato finale gli diede pienamente ragione, tant’è che parte del materiale tematico venne riutilizzato per “Rio Bravo” del ’59, ultima collaborazione fra i due. Curiosamente però, uno dei temi da cowboy inseriti nella partitura per “Red River” è praticamente identico a quello di “Saturday night waltz”, quarto brano del balletto “Rodeo” (’42), proprio di Aaron Copland, ma che strana coincidenza! L’organico orchestrale utilizzato per l’occasione da Tiomkin comprende oltre agli archi, 2 flauti, 2 oboi, 3 clarinetti ed un fagotto che si raddoppiano ai primi, 4 corni, 4 trombe, 4 tromboni , con una batteria di percussioni che richiede 4 esecutori, 3 gruppi di timpani in un solo brano (Stampede), in più parecchie percussioni indigene associate al West americano come fischio del treno, campanaccio da mucca, frusta, zoccolo equino. C’è anche un pianoforte che si raddoppia alla celesta, un’arpa, un banjo ed una fisarmonica, oltre ad un coro misto.

L’incisione qui proposta, realizzata dal Coro e dall’Orchestra Sinfonica di Mosca diretta da William Stromberg, nei mesi di febbraio e marzo del 2002, della partitura integrale ricostruita da John Morgan, per la Naxos, ha avuto luogo a Mosca, proprio negli studi della Mosfilm, dove lo stesso Tiomkin registrò nel ’71 la sua ultima colonna sonora per un film su Ciaikovski.

“Un tocco di classico” va in onda ogni giovedì alle 24 in streaming ed in fm 103.1mhz.

—- Gabriele Evangelista —-