Prima sceneggiatura originale dopo più di 30 anni, di Francis Ford Coppola, “Tetro” (Segreti di famiglia – 2009), con Vincent Gallo, film con tratti autobiografici di cui Coppola, oltre che regista, è anche autore del soggetto, si avvale delle musiche dell’argentino Osvaldo Golijov (1960), compositore non soltanto di colonne sonore (aveva già collaborato col regista italoamericano per il film del 2007, “Youth without youth” – Un’altra giovinezza – ), ma anche di lavori sinfonico-corali e da camera.

Golijov, stilisticamente in bilico fra colto e popolare, influenzato anche dal jazz e dalla musica klezmer, compone le musiche per “Tetro”, rifacendosi al jazz sinfonico, ottenendo un suono che lui medesimo descrive come “nostalgico ottimismo”, adottando un singolare organico da camera formato da un soprano, un piccolo coro femminile, fisarmonica, chitarra, sassofono, pianoforte, 3 contrabbassi, doppio quartetto d’archi ed un ridotto complesso strumentale.

Fra i 17 brani di cui si compone questa colonna sonora efficacemente atmosferica pur nel suo evidente eclettismo stilistico, segnalo in particolare il penultimo, “Bennie Sees the Lights”, in cui Golijov riecheggia ripetutamente un passaggio del primo movimento della sinfonia n.1 di Johannes Brahms, così come, ad un certo punto, vi è una citazione d’un frammento della “Marcia Funebre”, ovvero il primo movimento della sinfonia n.5 di Gustav Mahler.

La trama del film, ambientata a Buenos Aires, è incentrata sulle tragiche vicissitudini di 2 fratelli, in un contesto familiare lacerato da segreti, rivalità e tradimenti. “Trovo il film tremendamente potente. Una grande tragedia… profondamente conflittuale. Ha tutto ciò che rende grande l’arte, ma – come nel caso del tardo Shakespeare – ogni elemento ha pure un che di giocoso. Quel che accade nel film è oscuro, ma la scrittura è piena d’inventiva, scoppiettante di vita e di divertimento.” Così dichiara il compositore, nelle scarne note di copertina del disco, registrato nel dicembre del 2008 al Templo de la Comunidad Amijai ed agli Estudios Cosentino di Buenos Aires, all’Estudio La Casita di Caracas in Venezuela, al Bicoastal Music di New York e nel febbraio del 2009 ai Q-Division Studios di Somerville nel Massachusetts.

“Un tocco di classico” va in onda ogni giovedì alle 24, in streaming ed in fm 103.1 mhz.

—- Gabriele Evangelista —-