Le disavventure d’una giovane insegnante, catapultata suo malgrado da Leningrado alle sperdute steppe dell’Altai in Siberia, passando bruscamente dagli agi della vita cittadina alle dure condizioni d’un ambiente primitivo ed ostile, arrivando a rischiare la vita nel corso d’una tormenta di neve, con tanto di tentato assassinio e rocambolesco salvataggio finale dell’eroina per via aerea, questa in sintesi la trama del film “Odna” (“Sola”, 1929-31) della coppia registica Leonid Trauberg / Grigory Kosintsev, realizzato inizialmente come film muto e poi successivamente sonorizzato (con tutti i tipici problemi di qualità audio e di sincronizzazione dovuti alla maggiore arretratezza della tecnologia sovietica, rispetto a quella occidentale).

Ad occuparsi della musica, Dimitri Shostakovich (1906-1975), al suo secondo titolo importante, avendo già collaborato con i 2 registi per “Nuova Babilonia” (1929), il quale realizza una partitura dall’organico singolare comprendente voci soliste (soprano, mezzosoprano, tenore, cantante armonico), coro, un gruppo di 8 ottoni, organo di barberia, theremin (strumento elettronico di recente creazione all’epoca e che prende il nome dal suo inventore, Lev Theremin; Shostakovich fu tra i primi ad utilizzarlo) e grande orchestra. C’è da notare però che questo notevole dispiego di forze esecutive, non viene mai utilizzato in simultanea, ma alternativamente. La partitura consta di 48 numeri complessivi, per lo più brevi, per motivi di maggior adattabilità allo sviluppo narrativo.

Venendo bombardato l’archivio della Lenfilm/Soyuzkino durante l’assedio di Leningrado, andò persa, oltre ad una parte della partitura musicale, pure la sesta bobina (delle 7) del film, proprio quella relativa al sequestro con tentato omicidio, della protagonista. Mark Fitz-Gerald, partendo dal materiale sopravvissuto e da una copia della colonna sonora originale, ricostruisce integralmente la partitura originale che, oltre a comprendere la musica relativa alla sesta bobina perduta, include pure un paio di brani (una ouverture ed un preludio), non utilizzati nel film. La partitura così restaurata ha la sua prima assoluta il 12 aprile 2003, al Theatre aan de Parade a Den Bosch, in Olanda.

Oggetto della presente puntata di giovedì 19/11, è la successiva registrazione discografica realizzata, parte in studio, parte dal vivo, per la Naxos Records, alla Sendessaal della Radio di Francoforte, dal 29 novembre all’1 dicembre 2006. Esecutori, Irina Mataeva (soprano), Anna Kiknadze (mezzosoprano), Dmitry Voropaev (tenore), Mark van Tongeren (cantante armonico), Barbara Bucholz (theremin), Ulrich Edelmann (violino), il Complesso Vocale dell’HfMDK di Francoforte e l’Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte, diretti da Mark Fitz-Gerald.

“Un tocco di classico” va in onda ogni giovedì alle ore 24 in streaming ed in fm 103.1 mhz.

—- Gabriele Evangelista —-