La seconda fatica sinfonica di Tony Banks, “SIX Pieces for Orchestra” (2011) è costituita da un gruppo di canzoni senza parole che intendono evocare all’ascoltatore stati d’animo che passano dalla seduzione (“Siren”), al viaggio interiore (“Still Waters”), all’eroismo (“Blade”), alla ricerca (“Wild Pilgrimage”), al prendere decisioni (“The Oracle”) ed al raggiungimento della meta (“City of Gold”), costituenti una sorta di storia universale, “una storia senza parole” per dirla col suo autore.

Differentemente da “Seven” che riprendeva anche un paio di vecchie composizioni, questa volta si tratta interamente di brani composti ex-novo e già pensati fin dall’inizio per una veste orchestrale (con l’aiuto di Paul Englishby come arrangiatore ed orchestratore), con una parte solistica per sassofono contralto nel brano “Siren”, ed una parte per violino solo in “Blade”.

Si conferma anche in questo caso la felice vena melodica accompagnata ad un saldo senso narrativo che aveva già contraddistinto “Seven”. Per le 2 parti solistiche sono stati adottati approcci differenti, per il sassofono, la melodia è stata scritta come parte integrante dell’intero movimento e successivamente abbellita, avendo però sempre presente la melodia di base. Per il violino, l’intero motivo è stato dapprima composto a livello strutturale per poi essere ultimato prima dello sviluppo come melodia, ovvero utilizzando lo stesso metodo usato per creare originariamente la parte strumentale di molte delle canzoni dei Genesis, complesso rock di cui l’autore fa parte.

Nella puntata in onda giovedì 4 febbraio alle ore 24, verrà quindi trasmesso “SIX Pieces for Orchestra”, nella registrazione effettuata agli Smecky Music Studios di Praga, dal 13 al 17 marzo 2011, dall’Orchestra Filarmonica della Città di Praga (formazione di studio di 96 elementi) diretta da Paul Englishby, con Martin Robertson al sassofono contralto e Charlie Siem al violino, per la Naxos Records.

“Un tocco di classico” va in onda ogni giovedì alle ore 24, in streaming ed in fm 103.1 mhz.

—- Gabriele Evangelista —-