Si è chiuso ieri con un cambio della dirigenza nazionale Diritti oltre la crisi, il XIV Congresso Nazionale Arcigay tenutosi a Ferrara.

Una tre giorni animata da un vivo confronto fra mozioni e candidature, quella svoltasi a Ferrara. Le polemiche che ne avevano segnato l’apertura, con la protesta di una ventina di circoli dissidenti ripresa nel suo intervento dal Presidente Paolo Patanè, hanno accompagnato i lavori di tutto il Congresso. Basta guardare, ad esempio, il numero di delegati: sabato, al termine della mattinata di lavori, il numero legale di 124 iscritti era stato raggiunto, ma le 156 iscrizioni risultavano comunque ampiamente inferiori ai 262 aventi diritto.

Due le mozioni in campo: Liberiamo l’Eguaglianza, proposta dal presidente uscente Paolo Patanè e dal segretario Paolo Ferigo, e Uguaglianza e Libertà, presentata dal candidato alla presidenza Flavio Romani e da Michele Breveglieri candidato alla segreteria.

Ieri l’assemblea plenaria si è espressa scegliendo Liberiamo l’uguaglianza ed eleggendo quindi Flavio Romani come nuovo Presidente Nazionale di Arcigay (141 favorevoli, 18 contrari): classe 1967, nato a Rovigo, da otto anni presidente del Comitato Provinciale Circomassimo di Ferrara. Romani sarà affiancato dal nuovo Segretario Nazionale, Michele Breveglieri, 37 anni, già Presidente di Arcigay Verona.

Insieme a Romani e Breveglieri, alla guida della maggiore associazione LGBT italiana, una Segreteria Nazionale voluta, come spiega il neosegretario, “in un’ottica di collaborazione anche con coloro che non hanno sostenuto la mozione vincente e per valorizzazione le competenze all’interno dell’associazione con attenzione diretta alle priorità tematiche su cui lavoreremo”. I suoi componenti sono: Matteo Cavalieri, tesoriere, Valerio Barbini, uguaglianza, matrimonio civile e diritti, Marco Giusta, rapporti con i territori, Danilo Zanvit, sostenibilità, progetti e foundraising, Fabrizio Sorbara, coming out e giovani, Maura Chiulli, politiche di genere e cultura e Giorgio Del’Amico, servizi e sussidiarietà. Breveglieri, per parte sua, si occuperò anche delle tematiche relative alla salute delle persone LGBT.

Con questo XIV Congresso cambia anche la struttura dell’associazione, in seguito alle modifiche approvate allo Statuto: si abbandona la formula dei comitati e si torna ai circoli territoriali. Segno, questo, della volontà di guardare con maggior attenzione alla base e di coinvolgere maggiormente nei processi decisionali chi lavora come volontario per l’associazione.

Nel suo intervento di chiusura il neopresidente Flavio Romani ha rivolto un appello a tutti i delegati e, più in generale, agli iscritti: “Dateci tutti quanti una mano a ricostruire quest’associazione, oggi più che mai necessaria in questo paese, e ad andare avanti con concordia, amicizia e lealtà, al massimo delle nostre forze ed energie”.

Aperto (con polemiche) il Congresso Nazionale Arcigay

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