Per celebrare i suoi trenta anni di attività, la Casa delle Donne realizza un murales allo scopo di sensibilizzare l’attivismo di questo Centro contro la violenza sulle donne.
Il murales è stato ideato in occasione del Festival contro la violenza illustrata, attivo da 15 anni, ed è stata scelta questa forma artistica, già ampiamente utilizzata a Bologna, per essere ben visibile ad un vasto pubblico e duratura nel tempo. Per quanto riguarda il soggetto del murales, il collettivo To Let ha pensato di rappresentare con forte impatto visivo una rete di donne collegate da fili, unite dal comune intento di lotta contro la violenza sia fisica che psicologica. Il messaggio principale che la Casa delle Donne si propone di mandare è che dalla violenza si può uscire, non da sole, ma insieme.

Per sostenere economicamente questo progetto di public art, realizzato in collaborazione con Cheap Festival dalle artiste del collettivo To Let, è stato scelto il crowdfunding. È una raccolta fondi a cui tutte e tutti possono partecipare anche con una piccola donazione, accedendo alla piattaforma Produzioni Dal Basso attraverso questo link.

Violenza sulle donne: trenta anni di attività della Casa delle Donne

La Casa delle donne per non subire violenza Onlus è un’associazione nata a Bologna nel 1990, con riconoscimento giuridico dal 2010, per opera di un gruppo di femministe che accoglie e aiuta concretamente donne e bambine/i grazie a volontarie ed attiviste. A Bologna, ci racconta nell’intervista Anna Pramstrahler, la consapevolezza e la sensibilità della violenza sulle donne sono in costante aumento, nonostante le difficoltà siano ancora molte. Data la mentalità aperta di questa città universitaria e di donne lavoratrici, infatti, non ci si aspettava che le richieste di aiuto e sostegno fossero così tante: già nel primo anno di apertura trecentocinquanta donne si sono rivolte a questo Centro antiviolenza e, con il passare degli anni, sempre più donne hanno deciso di uscire allo scoperto.

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ANNA PRAMSTRAHLER: