La regione Emilia Romagna, insieme a Uncem e Urber, ha siglato un accordo per coordinare e rendere omogenea l’attività di intervento a contrasto del dissesto idrogeologico nelle aree montane dell’Appennino.

E’ stato firmato questa mattina, in viale Aldo Moro, il protocollo d’intesa tra la Regione Emilia Romagna, Uncem (Unione nazionale comuni comunità montane ed enti montani) e Urber (Unione regione delle bonifiche Emilia-Romagna). A sottoscrivere il documento, gli assessori regionali all’Agricoltura Tiberio Rabboni e alla Difesa del suolo Paola Gazzolo, insieme ai presidenti di Uncem, Giovanni Battista Pasini, e Urber, Massimiliano Pederzoli.
 
L’intesa è volta a realizzare una programmazione triennale, con cui coordinare l’attività degli enti di bonifica e razionalizzare l’uso delle risorse finanziarie per permettere una maggiore efficacia degli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico.  
 
Grazie a questo accordo viene data attuazione alla Legge Regionale n. 7 del 2012, che prevede che i contributi versati dai proprietari di immobili ai Consorzi di bonifica vengano destinati ad attività di “progettazione, esecuzione, manutenzione ed esercizio delle opere e degli interventi di bonifica dei territori montani”. Fatta salva la quota a copertura delle spese generali del Consorzio, che deve essere ridotta al minimo, l’obiettivo è dunque quello di destinare più risorse possibili agli interventi in montagna. Interventi che devono essere coordinati e resi omogenei in tutto l’Appennino emiliano-romagnolo, data la consapevolezza dello stato di dissesto in cui si trova. Per questo è fondamentale che il programma degli interventi di bonifica montana venga predisposto dai Consorzi di bonifica in collaborazione con le Unioni Montane dei Comuni e con i Servizi tecnici di bacino territorialmente competenti.
 
Parlando di cifre, sono 15 i milioni di euro che oggi vengono destinati al programma di bonifica dalla contribuenza del Consorzio. A questa quota si aggiungono le risorse provenienti dalla Regione e dai Comuni. Per il 2014 la Regione Emilia Romagna ha già messo a bilancio circa 2 milioni di euro.
 
“Finalmente una quota importante di questi tributi verranno destinati ad opere di manutenzione e contrasto al dissesto – dice Tiberio Rabboni – La montagna ha bisogno di essere difesa dal dissesto, e questo è un primo passo verso opere importanti”.
 
“E’ un modello di cooperazione e integrazione che deve essere seguito in futuro – sottolinea l’assessore – Le suddivisioni di competenze devono essere la chiave di una collaborazione. Il territorio è uno, gli enti devono muoversi come fossero un unico soggetto”.
 
Per Massimiliano Pederzoli “è di importanza strategica per la montagna e la collina di questa regione avere una programmazione triennale degli interventi da fare, e una sinergia delle diverse risorse disponibili”. La grande differenza segnata dall’accordo è pertanto quella “di approcciarsi al problema non più sotto l’aspetto dell’emergenza, ma della programmazione”.

Andrea Perolino