Il 17 e 18 febbraio la Rete per l’Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna (Reca), insieme a Diritti alla Città e all’Osservatorio urbano di Bologna, organizza un convegno dedicato alla riflessione sulle sfide economiche, sociali e ambientali che affronta la regione.
“La crisi del modello neoliberista, tra disastri ambientali e criticità economico-sociali: il caso dell’Emilia-Romagna” è il titolo del convegno, che si svolgerà nella Sala Consigliare del Quartiere Porto-Saragozza in via dello Scalo 21.

«Il modello emiliano è a fine corsa e nel solco nel neoliberismo»: i presupposti del convegno

L’evento mira a promuovere una discussione approfondita sul “modello emiliano-romagnolo” e la sua efficacia nell’affrontare le attuali crisi climatiche e sociali. Secondo gli organizzatori, il modello regionale, spesso elogiato come esemplare, deve essere esaminato criticamente alla luce degli impatti ambientali e sociali che produce. La connessione tra giustizia climatica e giustizia sociale viene messa in discussione come un approccio troppo semplicistico, incapace di affrontare adeguatamente i problemi emergenti.

«Nonostante ciò che viene detto, anche il modello dell’Emilia-Romagna si muove nella cornice del neoliberismo – spiega ai nostri microfoni Corrado Oddi di Reca – Quello che vogliamo mettere al centro della riflessione è che un intero modello sociale e produttivo, anche quello emiliano-romagnolo, è giunto a fine corsa. Non funziona più, nemmeno per i risultati economico-sociali. Basti pensare al fatto che anche in Emilia-Romagna si diffonde il lavoro povero e precario, che si va in una direzione che ragiona soprattutto su uno sviluppo quantitativo e non sulla qualità e il benessere delle persone».

Il convegno prevede diverse sessioni di lavoro, affrontando temi che vanno dal produttivismo all’estrattivismo, dalla finanziarizzazione dell’economia al cambiamento climatico. I relatori, esperti e attivisti del settore, proporranno analisi e soluzioni per affrontare la crisi attuale e costruire un modello alternativo più sostenibile e inclusivo.
La prima sessione si concentrerà sulle criticità del modello economico e sociale vigente, evidenziando la necessità di un cambio di paradigma. Esperti come Marco Bersani di Attac Italia e Pier Giorgio Ardeni dell’Università di Bologna e lo scrittore Wu Ming 2 condivideranno le loro riflessioni sulla crisi strutturale del neoliberismo e le sue implicazioni per l’Emilia-Romagna.

La seconda sessione affronterà le sfide ambientali, dall’inquinamento atmosferico alla rigenerazione urbana. I relatori discuteranno il cambiamento climatico, la qualità dell’aria e le politiche di sviluppo urbano, offrendo prospettive e soluzioni per affrontare questi problemi in modo efficace.
Tra loro il meteorologo Federico Grazzini che parlerà dei cambiamenti climatici in regione e Piero Cavalcoli e Gioacchino Piras dell’Osservatorio Urbano di Bologna che parleranno di consumo di suolo.
La terza e ultima sessione si concentrerà sui beni comuni e la necessità di una gestione sostenibile delle risorse. Esperti e attivisti discuteranno di temi come la mobilità sostenibile, l’energia rinnovabile, la gestione dei rifiuti e l’economia contadina, sottolineando l’importanza di una democrazia partecipativa nella gestione delle risorse collettive.

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