Su idea d’un noto regista sulfureo, si crea un qualcosa di singolarmente affascinante ed inquietante.

Avvicinandosi il centenario della pubblicazione, avvenuta nel 1897, del capolavoro di Bram Stoker, “Dracula”, al Northern Ballet Theatre di Manchester, prendendo spunto da un’idea di Ken Russell, decidono di creare il primo balletto in assoluto (perlomeno in Inghilterra), dedicato a questo personaggio demoniaco ma affascinante, che così tanto ha ispirato teatro, cinema e televisione, fin dal suo apparire.

Questa compagnia di danza, che ha sede in un piccolo teatro ed ha il quartier generale amministrativo a Leeds, nello Yorkshire Occidentale, conta 34 danzatori e 24 musicisti in orchestra, ma nonostante mezzi così apparentemente limitati, è riuscita ad imporsi al grosso pubblico, con enorme successo, allestendo anche grandi classici, come “Romeo e Giulietta” di Prokofiev ed il “Lago dei cigni” di Ciaikovski.

Dracula

Per l’allestimento di “Dracula”, venne creata una squadra vincente dal direttore artistico Christopher Gable (co-produttore e coreografo) e dal suo assistente Michael Barrett-Pink (produttore), che comprendeva lo scenografo Lez Brotherston, il tecnico delle luci Paul Pyant ed, ultimo ma non meno importante, il compositore Philip Feeney (1954), per la parte musicale, al suo terzo grande balletto per questa compagnia (i precedenti erano “Mémoire Imaginaire”, dell’87 e “Cinderella”, ovvero “Cenerentola”, del ’95).

Philip Feeney, allievo, tra gli altri, pure di Franco Donatoni, all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, per “Dracula”, balletto in un prologo e 3 atti rappresentato nel ’97 (del quale ascolteremo in questa sede un’ampia selezione, incisa dal 28 al 31 agosto ’96, alla All Saints Church di Elland), ha creato una partitura romantica, maestosa, atmosferica, elettrizzante, di grandissimo impatto emotivo, nella quale avverto persino influssi della musica klezmer, in cui all’orchestra si aggiunge una voce solista femminile, un piccolo coro e spettacolari “effetti speciali”.

Il disco in questione, per giunta, gode d’una ragguardevolissima ripresa sonora (anche se, probabilmente, nella radiodiffusione, si perderà qualcosa), tanto che fu menzionato in quella rivista, autentica bibbia per audiofili, che è l’americana “The Absolute Sound”.

In onda giovedì 16 gennaio 2020, alle ore 24, in streaming ed in fm 103.1 mhz!

—- Gabriele Evangelista —-