Le vesciche ai piedi rappresentano un disturbo molto comune, anche se non tutti sanno qual è la procedura da seguire per un trattamento adeguato. Si tratta di lesioni rilevate che si formano in tempi rapidi a causa di sfregamenti ripetuti e pressioni eccessive. Esse contengono del liquido trasparente e possono essere fonte di dolore, in modo particolare nel caso in cui la membrana esterna si rompa. La loro forma è tondeggiante, con un diametro di meno di 5 millimetri. Infatti, se il diametro è superiore non si parla più di vesciche ma di bolle. Il liquido è sieroso o sieroso ed ematico. Le vesciche piedi compaiono tra l’epidermide e il derma o nello spessore dell’epidermide; in ogni caso sotto lo strato superiore della pelle.

I prodotti di AMioAgio per le vesciche ai piedi

Il trattamento delle vesciche ai piedi può essere effettuato con i prodotti di AMioAgio, distributore del marchio HARTMANN, il brand leader nel settore delle medicazioni: forte di una esperienza medicale di oltre 200 anni. Su AMioAgio.it è possibile trovare articoli per la cura e il benessere, in modo particolare delle persone anziane. Molto interessante anche il magazine online, con un vasto assortimento di informazioni e approfondimenti dedicato a questo e ad altri temi. 

La guarigione

A volte ci possono essere sintomi associati alle vesciche ai piedi, come per esempio il prurito, l’arrossamento, il bruciore e il dolore. La guarigione può occupare uno spazio di pochi giorni o alcune settimane. L’evoluzione può portare all’erosione, con essudazione e comparsa di croste e pustole; in altri casi le lesioni vengono riassorbite per desquamazione. Nel momento in cui le vesciche ai piedi guariscono secondo un processo fisiologico naturale, la superficie cutanea nella zona coinvolta viene totalmente ripristinata, mentre il liquido presente viene riassorbito. Se, invece, le vesciche si rompono, il liquido fuoriesce, e si formano delle ulcere su cui poi si formerà una crosta. Quindi avverrà la progressiva guarigione. Infine, quando le vesciche si infettano il liquido si caratterizza per un aspetto purulento.

Quando si formano le vesciche

Le vesciche tendono a formarsi più spesso nella stagione calda o sulla pelle umida, ma anche quando si indossano delle calzature strette, rigide o nuove o se si percorrono distanze lunghe. In tutti questi casi, succede che la pelle andando a sfregare si surriscalda e diventa rossa. Il costante attrito fa sì che lo strato più esterno della pelle, cioè l’epidermide, si separi dagli strati più interni. Così, dai capillari esce il siero che si va a depositare sotto la cute, dando origine a una piccola bolla trasparente. In altre parole, la vescica si forma per fare in modo che la pelle infiammata sia protetta da altre pressioni. Ci sono alcuni fattori predisponenti e aggravanti di cui è bene essere consapevoli: per esempio l’uso di calzini ruvidi, sottili o non assorbenti, ma anche l’impiego di scarpe nuove, scomode o strette. Anche un esercizio troppo intenso o prolungato può essere un fattore aggravante, al pari delle temperature ambientali calde e della sudorazione eccessiva.

Che cosa cambia tra le vesciche, i duroni e i calli

I duroni e i calli si formano a causa di uno sfregamento costante e non troppo intenso. Nel caso delle vescicole, invece, le origini sono esattamente l’opposto: esse infatti sono il frutto di un attrito breve e intenso localizzato in un’area di piccole dimensioni. Tuttavia, tanto i duroni quanto le vesciche possono causare infezioni, ulcerazioni o altre complicazioni da non sottovalutare. Nella maggior parte dei casi le vesciche ai piedi non necessitano di specifiche cure mediche; occorre solo mettere in atto quelle accortezze che servono a prevenire complicanze infettive.

Cosa succede se la vescica si rompe

Nel caso in cui ci si renda conto che la vescica è sul punto di rompersi, è consigliabile disinfettarla per poi pungerla con una siringa monouso, eventualmente anche in più punti. Dopodiché, con l’aiuto di una garza si deve premere in modo delicato per far fuoriuscire il liquido. Quindi per limitare i rischi di infezione conviene applicare un antisettico. Infine il tutto deve essere coperto con una medicazione sterile e morbida, che potrà essere tolta solo quando la parte sarà giunta a completa guarigione. Non bisogna mai staccare la membrana esterna che riveste la lesione.

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