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I lavoratori del settore del Turismo incroceranno le braccia lunedì prossimo, 14 settembre, per chiedere il rinnovo del contratto, scaduto da due anni. Nonostante il buon andamento della stagione, Confindustria non vuole rinnovare il contratto. A Bologna presidio davanti ad Unindustria.

La stagione turistica è andata bene, sono aumentati gli stranieri e anche gli italiani non hanno disertato le mete estive, eppure le associazioni datoriali non vogliono rinnovare il contratto scaduto da due anni e mezzo.
È per questo che lunedì prossimo, 14 settembre, i lavoratori del Turismo italiani incroceranno le braccia per l’intera giornata.
A Bologna si svolgerà la manifestazione regionale dell’Emilia Romagna, con un presidio che comincerà alle 10.00 sotto la sede di Unindustria, in via San Domenico.

“Diciamo no alle assurde pretese di smantellamento di diritti e tutele normative e salariali  come unica soluzione per giungere ad una sintesi – si legge nel documento di proclamazione dello sciopero – Non è pensabile che un contratto lo paghino i lavoratori, che della crisi economica sono le principali vittime!”.
“Non ci sono più alibi – sostiene ai nostri microfoni la segretaria regionale della Filcams Cgil, Veronica Tagliati – Sia quest’anno che l’anno scorso i dati sull’andamento del turismo, specie in una regione come la nostra, sono positivi e non si può pensare di non rinnovare il contratto a lavoratori di un settore così importante per il rilancio dell’occupazione e dell’economia generale”.