L’Usb torna a far sentire la voce di lavoratrici e lavoratori delle biglietterie Tper che da mesi reclamano diritti e garanzie occupazionali, tramite un presidio indetto questa mattina sotto il palazzo della Regione. Il luogo scelto ovviamente non è casuale, poiché la Regione insieme al Comune è azionista di maggioranza della società di trasporti.

Tper: la vicenda della gara per lotti

Il mattino del 15 gennaio, dopo un altro rinvio dell’incontro con l’assessore alla Mobilità Irene Priolo, una delegazione di attivisti dell’Usb aveva occupato la biglietteria all’incrocio tra via Marconi e via Lame. L’obiettivo della mobilitazione era portare l’attenzione sull’assoluta mancanza di trasparenza tenuta nella gara d’appalto, indetta ormai un anno fa, per tre biglietterie (Marconi, Autostazione/Stazione e Ferrara).

L’appalto è entrato in uno strano processo di lottizzazione per cui le tre biglietterie sono finite in due differenti gare. Per il sindacalista Gianni Cremonini, “la gestione di questo concorso porterebbe ad un paradossale smembramento di un gruppo di lavoratori di 26 persone, con conseguenti costi aggiuntivi e disagi di tipo gestionale, problemi che potrebbero essere risolti con un unico lotto”.

La battaglia legale e le mobilitazioni

Usb, nel frattempo, attende una risposta dalla Corte dei Conti e dall’Enac, cui sono stati presentati esposti riguardo alla gestione della gara. “Il responsabile del procedimento della gara – continua Cremonini – è il presidente del consiglio d’amministrazione di Erm, società che controlla Seta (società di trasporti di Modena) ed è proprietaria al 40% di Ola, nuovo potenziale gestore che ha presentato offerta”.

L’appello di Usb è verso tutti gli enti pubblici coinvolti nella gestione di Tper, assenti durante questo lungo anno, ma chiamati in causa come azionisti di maggioranza. Durante l’ultimo blitz in Consiglio comunale, l’Amministrazione ha fatto trapelare la speranza che il servizio di biglietteria possa essere reinternalizzato.
Nel frattempo Usb ha lanciato un nuovo sciopero per il 31 gennaio, data che anticipata la quinta proroga per la biglietteria Marconi. I lavoratori e le lavoratrici, nel frattempo, rimangono in mobilitazione, attendendo le risposte della Regione, della Corte dei Conti, e dei ricorsi al Tar presentati dal vincitore della gara, poi annullata da Tper.

Gabriele Bianchi

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