programma

TORRIONE JAZZ CLUB: La Revolutionary Brotherwood del trambettista Bosso e del pianista Guidi (featuring Bearzatti)

Torrione Jazz Club, Ferrara

BOSSO GUIDI & THE REVOLUTIONARY BROTHERHOOD

Fabrizio Bosso tromba; Aaron Burnett sax tenore; Giovanni Guidi pianoforte; Eric Wheeler contrabbasso; Joe Dyson batteria

Protagonisti: Fabrizio Bosso & Giovanni Guidi

Consacrato nel 1999 dal riconoscimento della rivista Musica Jazz come “Miglior Nuovo Talento” jazz italiano, il trombettista Fabrizio Bosso ha bruciato le tappe di una carriera musicale che ha saputo sfruttare la bella voce del suo strumento, la linearità delle linee tracciate e la riconoscibilità delle sue idee musicali. Questo gli ha permesso la collaborazione su diversi versanti del mondo della creatività e dello spettacolo, con artisti quali Randy Brecker, Paolo Fresu o Stefano Di Battista  sul versante jazzistico  e Bruno Lauzi, Sergio Cammariere e Mario Biondi  su quello pop.

Nel suo modo di concepire la musica, al di fuori di steccati e recinti, pure la musica da film diventa oggetto di indagine della sua ricerca artistica, a partire dal lavoro sulle sound tracks di Nino Rota elaborate nel progetto “Enchantment”, inciso con la London Symphony Orchestra e Stefano Fonzi.

Anche la letteratura entra nello sparito di Fabrizio Bosso: quelle Memorie di Adriano della Yourcenar si fanno musica e parole con l’ausilio di un parterre de roi quali il cantante/attore Peppe Servillo , la brava pianista Rita Marcotulli e il sax drammatico di Javier Girotto.

Giovanni Guidi è sicuramente uno degli “alunni” più meritevoli tra i tanti musicisti foggiati daila scuola senese. Subito notato da quel talent scout dall’occhio lungo di Rava che lo ha portato nel suo gruppo Under 21, ha calcato ben presto importanti palcoscenici di blasonati festival quali Umbria Jazz, Zurich Nu Jazz, Umbria Jazz Balcanic Windows, North Sea Jazz Festival ed altri. Le caratteristiche pianistiche del ragazzo sono, usando le parole dello stesso Rava: “… È Giovanni Guidi, pianista prodigioso per inventiva e vocazione costruttiva-sovversiva, in un quadro di formazione tristaniana, di richiami jarrettiani largamente (e positivamente) modificati, di capacità di viaggiare nel blues e nel free, scarno eppure sontuoso, lirico e dissonante.”.

Da segnalare in particolare il duo che Guidi ha creato con Gianluca Petrella, altro protagonista in ascesa del nuovo jazz italiano: un interplay dove, fronte dell’esuberanza e dell’inventiva del terombonista, si contrappone felicemente la geometria e la lucidità della tastiera del musicista di Foligno.

Due sono le incisioni per la Ecm che Guidi ha recentemente prodotto. In linea con la produzione di Manfred Eicher, il sound si è fatto rarefatto, ricco di chiaroscuri, di rimandi evocativi, una immagine sonora dipinta con i colori degli acquarelli con tonalità grigia. E questo impianto musicale sarà quello presentato alla Cantina Bentivoglio, dove Guida verrà accompagnato da Thomas Morgan, contrabbassista sempre più ricercato per le sue linee ritmiche precise e João Lobo  dal drumming percussivo

Pensierino della sera

“La boxe è un po’ come il jazz. Meglio è, meno gente l’apprezza.”
GEORGE FOREMAN