Riparte il Resilienze Festival da giovedì 26 novembre a maggio 2021. Il festival, suddiviso in tre atti – semina, cura del terreno, raccolta – ha terminato la fase di semina e si dirige verso la seconda parte. Il tema centrale di questa edizione sono i legami invisibili, ossia le tantissime connessioni e relazioni che non si vedono ma che uniscono indissolubilmente uomini e natura, determinando gli equilibri delicati tra tutti gli esseri viventi.

Resilienze, la cura del raccolto è il secondo atto del festival

Nicoletta Tranquillo, curatrice del festival e co-fondatrice dell’associazione Kilowatt, ha spiegato ai nostri microfoni cosa aspettarsi da questo II atto: “Se durante il primo abbiamo seminato i legami, durante questa seconda parte ci prenderemo cura di essi. Rendere visibile l’unione che c’è tra uomo, natura, modelli di sviluppo, economia e ambiente è l’obiettivo di Resilienze Festival. Sono gli stessi legami che generano la complessità di questi sistemi e che, non essendo stati osservati, hanno creato la crisi climatica che stiamo vivendo. Mettendoli in luce e ricominciando a prendersi cura di queste relazioni abbiamo un po’ l’ambizione di contribuire a generare quel cambiamento positivo di cui tanto abbiamo bisogno”. Se a settembre l’edizione del festival era stata mista e quindi sia in presenza ai Giardini Margherita che online, questa volta sarà totalmente in versione digitale. “Mancherà in meno la componente fisica – spiega la curatrice – che da un lato è un grande peccato, ma dall’altro si possono far cadere quelle barriere geografiche che facevano sì che ci fosse la partecipazione di un pubblico bolognese o comunque regionale. Con questa modalità si potrà arrivare a un pubblico molto più distante e, in un certo senso, questa sarà una conquista”.

Il programma

Da adesso a dicembre sono già in programma quattro eventi. Gli altri, quelli che si seguiranno da gennaio a fine maggio, verranno pubblicati nelle prossime settimane. Giovedì 26 novembre, data di inizio del II atto del festival, sarà dedicata alla ricerca di nuove pratiche di trasformazione sociale e ci sarà un webinar in collaborazione con Euricse, l’European research institute on cooperative and social enterprises di Trento.
Gli altri ospiti, invece, si occuperanno di molti altri temi, fra cui l’arte e la letteratura. Per esempio, ci sarà anche la presentazione del libro Storie di clima di Barbiero-Musumeci, in cui viene affrontato il tema della dove prospettiva di genere nel cambiamento climatico.
Tutti gli eventi si possono trovare sul sito di Resilienze Festival e sarà possibile seguire dirette di webinar sia sul sito che su Facebook. oppure iscrivendosi ai singoli eventi su Zoom.

Matilde Gravili

ASCOLTA L’INTERVISTA A NICOLETTA TRANQUILLO: