Dal 4 al 14 giugno ritorna il Biografilm festival, non solo online, ma con incontri e proiezioni anche in presenza, per tornare a gustare un’estate di spettacoli al cinema Pop Up Medica Palace, e nel Chiostro di Santa Cristina.

106 film in proiezione al Biografilm Festival

La diciassettesima edizione del Biografilm Festival torna con tante nuove proposte cinematografiche, con nuove collaborazioni e nuovi luoghi dove accogliere gli spettatori.
Infatti 106 sono i film che saranno presentati, e che rendono questa edizione particolarmente ricca. Oltre la metà di queste proposte sono state realizzate da registe donne, confermando e rafforzando l’attenzione che il festival rivolge a questo tema: tante le anteprime italiane e internazionali, con film che provengono da quarantaquattro paesi di quattro continenti diversi, riservando però un particolare interesse per le produzioni europee.
Il festival sarà inaugurato da una serata speciale di preapertura, giovedì 3 giugno, proprio al Pop Up Medica Palace, con l’attrice Anna Foglietta, insieme a Marco Spagnoli, il regista del documentario Il coraggio del leone, che sarà proiettato in anteprima mondiale.

Come racconta ai nostri microfoni Elisa Palagi, coordinatrice dell’Ufficio della Direzione Artistica, tornare al cinema e tornare a fare spettacoli ed eventi in presenza è fonte di grande felicità, anche perché da quest’anno le locations del Biografilm si arricchiscono con il suggestivo Chiostro di Santa Cristina “della Fondazza”, in piazzetta Giorgio Morandi, oltre che mantenere le visioni presso il Pop Up Medica Palace di Via Monte Grappa.
Ma dall’altra parte la programmazione sarà mantenuta anche online, per permettere di seguire il festival a tutto il pubblico, da tutta Italia: i film saranno fruibili dalla piattaforma di Mymovies, e ogni film acquistato sarà valido per settantadue ore.

Come ogni anno il Biografilm è organizzato in sei sezioni, tra cui troviamo l’immancabile Concorso Internazionale e Biografilm Italia.
Elisa Palagi ci ricorda alcuni interessanti titoli di proiezioni immancabili, come Courage, di Aliaksei Paluyan, film che aprirà il 4 giugno la sezione Concorso Internazionale, che rappresenta «un film importantissimo e molto attuale rispetto ai temi discussi nella cronaca di questi giorni, che ci porta a conoscere la società della Bielorussia, mostrandoci che cosa significa vivere sotto il regime di Lukašėnka».

Per la sezione di Art&Music, il 12 giugno è previsto il film di Renzo Martens, White Cube, dove viene raccontata una storia di arte, con la nascita di un museo, un cubo bianco appunto, che viene costruito nei territori sfruttati come piantagioni di olio di palma in Congo.
Un film «che mostra la bellezza dell’arte, dell’espressività e della creazione artistica, e che da un’apertura su un mondo fatto di possibilità, di futuro e di voglia di migliorare la propria vita».

Il festival ha come tema centrale l’attivismo, che come un fil rouge attraversa tutta la programmazione. Elisa Palagi ci racconta di come questo tema non sia arrivato in seguito ad una scelta precisa, ma spontaneamente: infatti nella selezione delle proiezioni da proporre in questa edizione, «ci siamo accorti che tante storie parlavano di coraggio, di responsabilità e di impegno civile, con donne e uomini che in prima persona volevano prendersi la responsabilità, per costruire non solo un futuro migliore, ma anche un presente migliore».
Infatti il 13 giugno ci sarà il meraviglioso film, Skies above hebron di Esther Hertog e Paul King, che ci riporta nei territori occupati della Palestina, tornando a toccare di nuovo un tema caldo di questo periodo.

Per tutta la programmazione e per le informazioni circa il costo dei biglietti, visita il sito del festival.

Chiara Moffa

ASCOLTA L’INTERVISTA DI ELISA PALAGI:

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