Anticipato dall’omonimo singolo, il cui video è stato lanciato il 10 settembre 2020, è uscito venerdì scorso – 23 ottobre – l’album di inediti, suonati con la E Street Band, che ha contribuito a fare il successo di Springsteen. E’ dal 2012 (Wrecking Ball) che il ‘Boss’ non si riuniva allo storico gruppo, fatta eccezione per il tour di The River, del 2016.

L’album è nato quasi improvvisamente, ha fatto sapere Springsteen, durante la scorsa primavera, dopo un periodo privo di ispirazione, durato quasi otto anni.

Questa volta l’artista dovrà rinunciare ai concerti dal vivo, a causa dell’emergenza sanitaria, e dovremo attendere ancora per ascoltare le canzoni dell’album eseguite direttamente da Springsteen.

Dodici tracce in tutto, di cui tre sono versioni rivisitate di brani scritti negli anni settanta, mai incisi all’interno di un album: Janey Needs a Shooter (1978), Song for orphans (1972) e If I was the Priest.

Questi i titoli dei brani inediti:

  • One Minute You’re Here
  • Burnin’Train
  • Last Man Standing
  • The Power of Prayer
  • House of a Thousand Guitars
  • Rainmaker
  • Ghosts
  • I’ll see you on my dreams.

Assieme al singolo Letter To You, anche Ghosts ha anticipato il nuovo album. Si tratta di un brano molto sentito, in cui si rievocano ‘fantasmi’ del passato, nella speranza di raccogliere le forze per affrontare una vita nuova, ricca di una rinnovata voglia di amare.

Un invito che incontra sicuramente gli animi del pubblico, specie in una fase difficile come quella che tutto il mondo sta attraversando.

Letter to you, invece, è un singolo che ricorda lo stile classico di Springsteen, una ballata familiare e rilassata, dove l’artista si confida con un amico, in una sorta di confessione.

Sempre da venerdì 23 ottobre, è disponibile su Apple Tv+ un film documentario che descrive il processo creativo del nuovo album; il film si chiama Bruce Springsteen’s Letter to You ed è stato diretto da Thom Zimny e scritto da Springsteen stesso.

Francesca Anfosso