Dal 23 al 25 ottobre la compagnia teatrale La Ragnatela presenta il musical The Rocky Horror Show al Teatro Dehon, replica del capolavoro della cultura pop di Richard O’Brien.

Questa nuova versione dello spettacolo è molto particolare, infatti è stata rivisitata e ricostruita seguendo le linee generali delle normative sanitarie adottate negli ultimi mesi. Per prevenire i contagi, sul palco saranno mantenute le distanze tra gli attori e in certi momenti della performance verranno indossate anche le mascherine. Il proposito, ci spiega Elena Picchi, membro dello staff de La Ragnatela, è quello di integrare il teatro con le nuove modalità di socializzazione che stiamo mettendo in pratica quotidianamente. Purtroppo alcune scene non prevederanno interazioni o contatti ravvicinati fra gli attori, ma certamente non sono andati perduti il carattere e lo spirito che animano da sempre il The Rocky Horror Show. Questa versione dello spettacolo è “in concerto”, quindi vedrà i cantanti fermi davanti ai microfoni, ma le scenografie sono rimaste quelle della versione musical e saranno presenti anche numerose coreografie, anche se con un numero ristretto di ballerini.

L’energia e l’anticonformismo del The Rocky Horror Show

L’auspicio di Elena Picchi, in questo periodo di ristrettezze, è quello di far rimanere invariata la forza vitale del palco. Infatti, ci preannuncia che lo spettacolo, nonostante le limitazioni, sarà molto trasgressivo e coinvolgente, grazie alla carica energica degli attori e del corpo di ballo che infonderanno questa vitalità anche al pubblico. Un aspetto particolare e di grande attrattiva sono i costumi: infatti, il cast si è liberamente ispirato al film del 1975 “The Rocky Horror Picture Show” di Jim Sharman, passando dall’eleganza classica del frac alla stravaganze di boa di piume, giarrettiere, corpetti luccicanti e guanti di pizzo. Lo spettacolo, che ha sempre saputo sdoganare e giocare con i temi di sesso, alieni, gender-bender, non-sense, promiscuità, divismo e follia sarà quindi anticonformista e irriverente, in grado di far divertire e scatenare anche anche il pubblico, che non riuscirà a stare fermo e verrà travolto dalla libertà di fare (quasi) tutto e soprattutto essere qualsiasi cosa.

La capienza massima del Teatro Dehon si è ovviamente ridotta, quindi la prenotazione è obbligatoria e va effettuata attraverso il sito Vivaticket.

Beatrice Lazzari

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