Nella settimana che segue il rinnovo del vergognoso memorandum tra Italia e Libia, a Bologna si terrà l’anteprima di “The Milky Way – Nessuno si salva da solo”, il nuovo film di Luigi D’Alife.
Giovedì 6 febbraio alla Cineteca, infatti, verrà proiettato per la prima volta il documentario girato sul confine occidentale italiano, dove in questi anni di politiche xenofobe dell’Europa molti migranti hanno cercato di passare per raggiungere la Francia, molti trovando però la morte.

The Milky Way: la Via Lattea dei migranti

Il nuovo film di D’Alife ha avuto una gestazione di due anni. E, come le produzioni di Smk Videofactory, è stato finanziato dal basso, attraverso il contributo di oltre 450 soggetti sulla piattaforma OpenDdb.
Il regista ha già anticipato ai nostri microfoni alcune delle peculiarità del film, che abbiamo seguito durante la realizzazione. A partire dal titolo, che rievoca la Via Lattea, ma dona all’espressione un significato nuovo. Non si parla di stelle, ma di sentieri innevati, piste da sci sulle Alpi occidentali che ogni week end invernale si riempiono di turisti e sportivi, ma che per molti migranti si sono trasformate nell’unica possibilità di valicare il confine italiano, dal momento che le frontiere da alcuni anni sono state chiuse su base etnica.

Un’altra peculiarità del lavoro sta nella molteplicità dei linguaggi. Oltre al registro classico dei documentari, con interviste a protagonisti e attivisti e la documentazione di alcuni momenti di tensione che si sono registrati in quei luoghi, il film contiene anche i disegni di Emanuele Giacopetti, animati da Andrea Zanoli e Isabella Urru, le musiche originali di Claudio Cadei in collaborazione con Luigi De Gasperi e la voce narrante del cantautore Mirco Menna.

GUARDA IL TRAILER DI THE MILKY WAY:

Non è la prima volta che D’Alife si occupa di confini e che, con i suoi lavori, cerca di smontarne la retorica. Nel precedente lavoro, intitolato proprio “Binxet – Sotto il confine“, aveva raccontato la vita e la lotta del popolo curdo lungo il confine turco-siriano, in Rojava.
“Sono gli Stati ad aver separato quella che, possiamo tranquillamente definire un’unica cultura montanara – spiega il regista a proposito del confine tra Italia e Francia – Così come in mare, anche in montagna chi è in difficoltà va aiutato”, da qui il senso del sottotitolo “Nessuno si salva da solo“.
Prima di essere attraversato da nuove rotte migratorie negli ultimi due anni, quel confine era percorso da italiani che cercavano di autodeterminarsi, di andare in Francia a costruire una nuova vita, proprio come le persone che cercano di attraversarlo oggi.

The Milky Way: gli appuntamenti bolognesi

L’anteprima nazionale di The Milky Way si terrà a Bologna giovedì prossimo, 6 febbraio, presso la Cineteca. I due spettacoli, quello delle 20.15 e quello delle 22.15, sono però già sold out.
Chi volesse vedere il film, però, ha già altre due occasioni bolognesi. Il 17 e 18 febbraio, infatti, il film verrà replicato al Cinema Teatro Galliera. Le prevendite sono disponibili direttamente al botteghino del cinema, in via Matteotti 27.

ASCOLTA L’INTERVISTA A LUIGI D’ALIFE: