Giovedì 31 ottobre

Bologna Jazz Festival: Una grande cantante e la saudade brasiliana

DIANNE REEVES

Dianne Reeves, voce; Peter Martin, pianoforte; Romero Lubambo, chitarra; Reginald Veal, basso; Terreon Gully, batteria

Teatro Duse, Bologna

Dopo concerto, Bologna, Camera – Jazz & Music Club, ore 23:15

ERJ Orchestra

ELOISA ATTI “EDGES”

JAZZUSHI

Eloisa Atti voce e concertina; Marco Bovi chitarra; Emiliano Pintori tastiere

Sconto del 10% per i possessori dei biglietti dei concerti in abbonamento.

Zushi, Bologna

i protagonisti:

Dianne Reeves è nata in una famiglia di musicisti. Suo padre cantava, sua madre suonava la tromba, suo zio è il bassista Charles Burrell e suo cugino è il pianista George Duke. Nata a Detroit e  cresciuta a Denver, nel 1971 ha iniziato a cantare e suonare il piano.  Era un membro della sua banda di liceo e mentre si esibiva ad una convention a Chicago fu notato dal trombettista Clark Terry, che la invitò a cantare con lui. “Aveva doti impressionanti di carisma e potenzialità tecniche, intelligenza artistica  e fantasia musicale, , La cosa che amavo di più era il modo in cui interagivano tra loro –
Reeves si trasferì a Los Angeles, dove cantò e registrò con Stanley Turrentine, Lenny White e Billy Childs. E’ diventata membro della band Caldera, quindi ha fondato la band Night Flight con Billy Childs, con la quale avrebbe collaborato nuovamente negli anni ’90. Si trasferì a New York City e dal 1983 al 1986 andò in tournée con Harry Belafonte.

Ha firmato con Blue Note nel 1987 e quell’anno il suo album omonimo, con Herbie Hancock, Freddie Hubbard e Tony Williams, è stato nominato per un Grammy Award. Ha continuato a vincere cinque Grammy Awards.

La critica musicale Scott Yanow ha detto di lei: “Logica successore di Dinah Washington e Carmen McRae, Reeves è una interprete superiore di testi e un’abile cantante scat”. Il suo suono è stato paragonato a quello di Patti Austin, Vanessa Rubin , Anita Baker e Regina Bell.

Reeves si è esibito alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali del 2002 a Salt Lake City. Nel 2005, è apparsa nel film Good Night, And Good Luck cantando gli standard degli anni ’50 (tra cui “How High the Moon”, “I got my eyes on you”, “Too Close for Comfort”, “Straighten Up e vola a destra “e” One for My Baby “). Nel 2006 la colonna sonora ha vinto il Grammy Award per il miglior album vocale jazz-

A Bologna Dianne Reeves  si esibirò con Peter Martin al pianoforte; Romero Lubambo alla chitarra; Reginald Veal al basso e Terreon Gully alla batteria batteria

Dianne Reeves

il pensierino della sera …

“La vita somiglia molto al jazz… è meglio quando si improvvisa.”
GEORGE GERSHWIN