Si è tenuto stamane presso la prefettura di Bologna un incontro sugli appalti per la ricostruzione post-terremoto. Il tema principale era la collaborazione tra le istituzioni incaricate di assicurare un corretto svolgimento del ritorno alla normalità. L’appuntamento era rivolto a prefetti e sindaci emiliano-romagnoli, con la finalità di informarli delle possibili procedure per contrastare le infiltrazioni criminali in questa fase critica.

Al seminario, introdotto dal prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia, sono intervenuti Bruno Frattasi, coordinatore del Comitato per Alta Sorveglianza delle Grandi Opere, Roberto Alfonso, procuratore capo di Bologna e direttore della Direzione Distrettuale Antimafia, e Gian Carlo Muzzarelli, assessore regionale alle attività produttive con delega all’edilizia.

Si è discusso del protocollo di legalità in materia di appalti pubblici, con l’obiettivo di estenderlo anche agli appalti tra privati. Secondo il progetto, le imprese edili potrebbero sottoscrivere gli impegni e gli obblighi di contrasto a corruzione e criminalità contenuti nel protocollo, dopodiché verrebbero iscritte in un elenco di realtà virtuose, la cosiddetta “white list”. In questo modo, in cambio di periodici controlli antimafia eseguiti in coordinazione con le forze dell’ordine, si creerebbe un rating di aziende. “Questo consentirebbe – ha spiegato il procuratore Alfonso – un recupero di legalità nell’economia, che a sua volta restaurerebbe la fiducia tra gli imprenditori, disinquinando il sistema economico dalla penetrazione mafiosa”.

L’assessore Muzzarelli ha garantito il pieno appoggio della regione all’iniziativa. Concretamente, la regione ha già messo a disposizione delle prefetture e della magistratura la sua banca dati delle imprese, premettendo una più rapida attuazione del piano. Si può capire l’estrema importanza di un impegno rapido ed efficace, visto che la ricostruzione deve cominciare al più presto, e le scuole distrutte dal sisma devono essere pronte per settembre. “Il sistema di controlli deve essere rafforzato – conclude Muzzarelli – proprio perché non arrivino sul territorio imprese improprie. Il protocollo che vogliamo costruire è per avere certezze che le imprese che lavorano sul nostro territorio siano imprese sane”

Daniel Degli Esposti