Questo pomeriggio, alle 17.30, all’interno de L’Indigesto inauguriamo una nuova rubrica settimanale, intitolata “Prove a distanza”. La rubrica nasce dalla collaborazione con il Teatro del Pratello che in questo momento è impossibilitato a svolgere i propri corsi di teatro all’interno della sezione femminile della Casa Circondariale di Bologna, il carcere della Dozza.

Dopo il format storico “Mezz’ora d’aria” e la nuova trasmissione “Liberi dentro – Eduradio per il carcere”, continuiamo a cercare di fare la nostra parte per far sentire la nostra vicinanza alle persone recluse in questa condizione difficile, aggravata dalla pandemia.

Teatro: le “Prove a distanza” su Radio Città Fujiko

Il Teatro del Pratello conduce dal 2016 un laboratorio di teatro, scrittura e movimento nella sezione femminile della Dozza, con un gruppo di una ventina di detenute.
L’attività si inserisce nel più ampio programma “Stanze di teatro carcere” del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna che vede i detenuti di 7 Istituti penitenziari della regione impegnati in un percorso teatrale su un tema comune, che nel 2019-2021 è “Padri e figli”.

Alla Dozza il tema è declinato a partire dalle figure di “figlie” nell’opera di Shakespeare e ha prodotto un primo studio dello spettacolo “Figlie di Lear”, andato in scena a giugno scorso e la cui replica prevista in febbraio è stata annullata a causa dell’emergenza Covid-19, così come sono da ormai due mesi sospese tutte le attività laboratoriali.

In attesa di riprendere le attività, la rubrica radiofonica nasce parallelamente a un “epistolario teatrale” tra il Teatro del Pratello e le detenute: una sorta di prova condotta per lettera, con indicazioni delle parti del copione da leggere, quelle da studiare, scritture e movimenti in cui cimentarsi.