I Tamikrest ritornano in sala di registrazione e pubblibblicano il loro quinto album in studio, Tamotait. Con “Chatma” (sorelle) , avevano incentrato l’intero disco sul ruolo delle donne nelle comunità Tuareg, quasi un tributo alle loro sofferenze e al coraggio che dimostrano quotidianamente; prime vittime di un conflitto e simbolo di resilienza, speranza e cambiamento.

Con il nuovo progetto, il gruppo tamascheq ritorna a riaffermare una chiara connotazione rock, spingendo le loro composizioni sul campo delle rivendicazioni sociali e politiche; questo è chiaramente un album di resistenza, molto più dei precedenti lavori. Dunque un progetto discografico di lotta e di speranza per il futuro . ” la definizione dell’album è presente nel suo titolo”, come ha spiegato il leader della band Ousmane Ag Mossa, ” Tamotait significa speranza per un cambiamento in positivo”. L’album è intriso di passione artistica e lo si sente dalle prime tracce; parliamo di grande rock sahariano forgiato in esilio , ma risente in modo chiaro della voglia e della nostalgia, per la propria patria, Azawad – una proto-nazione che i nomadi Tuareg (o Kel Tamasheq come preferiscono essere chiamati) hanno conosciuto brevemente nel 2012. È musica formata da pensieri , sogni, ispirazione e sperimentazione collettiva.

Le tracce Amzagh e Sastnan Hidjan, i due brani che la band considera fondamentali per comprendere i temi di Tamotait, la prima descrive i nostri tempi oscuri e riflette sul futuro, la seconda invece, pone l’accento sulla rivoluzione tamascheq in atto e la voglia di non arrendersi all’ oppressione, rivendicando la propria specificità culturale e politica. La band in questo nuovo straordinario progetto si è avvalso in sala di registrazione dell’ottima artista di origine marocchina Hindi Zahra; ” l’abbiamo invitata a suonare con noi in uno dei nostri concerti a Bruxelles”, ricorda Ag Mossa, ” non avevamo provato, appena è salita sul palco abbiamo trovato subito una grande intesa musicale. Ci è piaciuto molto, l’apporto che ha dato alle nostre canzoni e l’ho invitata a venire a cantare in altre date. Ogni volta, siamo riusciti a creare qualcosa di molto naturale e spontaneo. Ha una grande voce ed è un’ ottima improvvisatrice,ci è sembrata naturale coinvolgerla nel progetto”.

Tamotait è sicuramente l’album più espansivo e avventuroso della band, una delle produzioni migliori, la band esplora ogni angolo del loro sound, aiutata dalla grande produzione di David Odlum (Glen Hansard,Gemma Hayes,Tinariwen) palesemente percepibile in ogni traccia.C’è una bellezza grezza nel rock dei Tamikrest,nel ritmo incalzante che alimenta le canzoni, nelle linee di basso snelle e sinuose, nell’intrecciarsi delle chitarre intorno alle melodie.” Questa musica è stata creata per una causa ben precisa” ha dichiarato Ag Mossa ” celebrare la cultura tamascheq, la nostra identità,quella dei guardiani di una antica voce sociale e in via di estinzione.”