E’ stata presentata questa mattina Tper, la nuova azienda nata dalla fusione dei rami trasporti di ATC e FER che punta ad un sistema integrato di trasporti e alla creazione di un soggetto industriale di dimensioni adeguate al contesto del mercato.

La nuova realtà aziendale si posiziona come sesta in Italia per fatturato e come la più grande azienda dell’Emilia Romagna per numeri e volumi di servizio nel settore dei trasporti di persone. Regione Emilia Romagna con il 46,13%, Comune di Bologna con il 30,11% e Provincia di Bologna con il 18,79% sono infatti tra i maggiori azionisti; a seguire ATC, Provincia e Comune di Ferrara, e le province di Mantova, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. Si presentano alcune criticità oggettive del settore a riguardo, come le risorse pubbliche in fase calante e costi crescenti soprattutto per quanto riguarda il carburante. Nell’affrontare queste problematiche Tper cercherà un partner industriale di prestigio ed esperienza e intanto Giuseppina Gualtieri, presidente di Tper, si sbilancia citando come favorita, essendo già socia di Holding Emilia Romagna Mobilità S.r.l., la società di metrò di Parigi, la RATP; ma spetterà comunque al consiglio di amministrazione decidere chi sarà.

Le aree di attività della società che è risultata dalla fusione di ATC e FER coprono diversi segmenti del settore dei trasporti, da quello automobilistico, a quello filoviario, a quello ferroviario di passeggeri e merci.

Ma vediamo qualche dato. Il valore della produzione annua della nuova società per azioni (in cui operano 2500 dipendenti) è stimato in 246 milioni di euro. Con i suoi 1350 bus, l’azienda parte da una percorrenza annua di circa 50 milioni di chilometri; 5 milioni di chilometri, invece, quelli effettuati per il trasporto passeggeri in ambito ferroviario. I chilometri annui per il trasporto merci sono circa 1,5 milioni. TPER trasporta ogni giorno 340.000 passeggeri su bus o filobus; mentre 30.000 sono i viaggiatori che ogni giorno utilizzano il trasporto ferroviario regionale.
I posti a sedere oggi sono circa 9.310 di cui 4.890 (pari al 52%) su treni di nuova generazione; alla fine del 2012 si cerca e si spera di arrivare a 12.670 posti a sedere di cui 8.250 (pari al 65%) su treni di nuova generazione.
Non sarà però possibile le gestione del servizio sosta da Tper, essendoci stata la separazione delle attività questo compito è rimasto nelle mani di ATC .

La presidente di Tper, Giuseppina Gualtieri, ha posto l’attenzione sulle motivazioni della nascita della società parlando di “ una scelta industriale che supera i localismi per affrontare scenari sempre più difficili e competitivi, sull’esempio di quello che già avviene sullo scenario internazionale, puntando all’integrazione di segmenti diversi del trasporto.” “Servono dimensioni adeguate che consentano di realizzare economie di scala aziendali e di gruppo che sono fondamentali ad una maggior apertura al mercato.” Il direttore generale di Tper Claudio Ferrari indica invece i principali obiettivi della nuova realtà: “Stiamo dando operatività al processo di fusione aziendale.” E continua “Siamo convinti che una grande azienda di trasporti pubblici che ha l’obiettivo di essere protagonista e che crea condizioni favorevoli al miglioramento della mobilità, possa rivestire un ruolo molto significativo nella crescita dei territori serviti”.

In tutto ciò, cosa molto importante, pare proprio non sia previsto un aumento dei ticket.

Valentina Stanghellini

Qui sotto puoi ascoltare l’intervista alla presidente di Tper Giuseppina Gualtieri

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