Un arsenale piazzato esattamente come furono piazzate le molotov all’interno delle scuole Diaz a Genova, ma nel 1972 a Svolte di Fiungo. È questa la “provocazione dei servizi segreti per tentare di incastrare giovani di sinistra”, come la definisce il giornalista Loris Campetti, raccontata nel suo libro “L’arsenale di Svolte di Fiungo. Una storia di militanza e fuga, terrorismo rosso e nero, servizi segreti e imbrogli di Stato negli anni Settanta” (Manni editore).
Il libro verrà presentato domani, 30 giugno, al circolo Costa di via Azzo Gardino.

Servizi segreti: la “provocazione” di Svolte di Fiungo

Svolte di Fiungo è una piccola frazione di Camerino, in provincia di Macerata. È qui che, in seguito ad un sopralluogo, le forze dell’ordine nel 1972 trovarono un vero e proprio arsenale di armi. Oltre a quello, un foglio con indicati i presunti obiettivi delle Brigate Rosse e un altro con i nomi dei presunti affiliati all’organizzazione terroristica. “È come se i terroristi avessero voluto facilitare il lavoro alle forze dell’ordine per farsi arrestare”, ironizza oggi Campetti.
Al giornalista c’è voluto più di mezzo secolo per metabolizzare la storia, perché lo ha investito sul piano personale. Il suo nome, infatti, compariva nella lista dei 31 giovani di sinistra, soprattutto universitari, che furono indagati per il ritrovamento. Da lì, Campetti cominciò una latitanza, che solo anni dopo, quando tutti gli accusati vennero scagionati, poté terminare.

“L’arsenale fu messo lì dalle stesse persone che lo trovarono – osserva Campetti ai nostri microfoni – e la ragione per cui ci ho messo così tanto a raccontare questa storia è che su di essa non c’è una verità giudiziaria”.
Il periodo era quello caldo degli anni ’70. “Era il 1972 – sottolinea l’autore – ma è come se fosse stato il 1969, poiché la strage di piazza Fontana c’era stata da poco e i nomi degli stessi personaggi coinvolti, sia dei servizi segreti che delle organizzazioni neofasciste”.

Loris Campetti presenterà il suo libro al CostArena di via Azzo Gardino 48, domani, martedì 30 giugno, alle ore 20.00. L’iniziativa è organizzata da Il Manifesto Bologna e ad intervenire, oltre all’autore, saranno Franco “Bifo” Berardi, Marco Contini e Silvia Napoli, moderati da Mauro Chiodarelli.

ASCOLTA L’INTERVISTA A LORIS CAMPETTI: