Si sono svolte nei giorni scorsi le elezioni suppletive in Birmania, che hanno visto una schiacciante vittoria per il partito di Aung San Suu Kyi, la Lega nazionale per la democrazia.

Un’affermazione storica per il Premio Nobel, per anni agli arresti e simbolo della lotta per la democrazia nel Paese asiatico. Attenzione però a non credere che questa vittoria elettorale sia sufficiente: la maggioranza del Parlamento è tuttora saldamente in mano al Partito di Governo, e le gravi condizioni di vita della popolazione persistono. Si tratta comunque di una tappa importante verso la costituzione dello Stato di Diritto in Birmania, come ci ha spiegato Cecilia Brighi di Birmania Democratica della Cisl, nonché esperta di cose birmane.

Qui sotto, l’intervista completa a Cecilia Brighi

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