L’authority ferma i lavori pubblici al People Mover di Bologna, il progetto di collegamento veloce tra stazione e aeroporto. La delibera dell’Autorità di vigilanza verrà inviata alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei conti dell’Emilia-Romagna.

Nella delibera licenziata l’8 maggio, che avrebbe dovuto dare il via libera all’opera, già in ritardo, si rilevano numerose criticità. ”Una notevole esposizione finanziaria a carico della pubblica amministrazione”, ”l’operazione posta in essere dal comune di Bologna, si connota in dissonanza con la teoria della finanza di progetto”.

La delibera dell’Autorità di vigilanza che stronca il People Mover verrà inviata alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei conti dell’Emilia-Romagna.

Nella delibera si “rileva che l’originaria sussistenza di un’equilibrata allocazione dei rischi è venuta meno alla luce del patto parasociale del 13 gennaio 2010”, ovvero con l’ingresso di Atc (oggi Tper) in società col Ccc. Proprio, quell’accordo prefigura un “contrasto con il codice dei contratti pubblici”.

Il motivo della bocciatura è spiegato così dal Comitato No People Mover: “Il Project Financing, stratagemma per favoleggiare che il pubblico costruisce le cose gratuitamente grazie ai miracoli della finanza privata, nel caso del People Mover di Bologna non è nemmeno un vero Project Financing. E’ un semplice appalto in cui un costruttore prende i soldi e scappa, mentre l’azienda pubblica, TPER, e, con lei la città intera, si accolla rischi e debiti per tre decenni.”