Cosa fare stasera a Bologna: last minute. Contenitore culturale e agenda degli eventi in città.

STASERA A BOLOGNA: LETTERATURA

RitmoLento, via San Carlo 12/A, ore 20.00:

Claudio Spottl dialoga con il pubblico per presentare il suo nuovo avvincente giallo a sfondo archeologico “Salvate il diavolo”. Seguirà un momento di reading curato dall’autore stesso e accompagnato dalle musiche del cantautore bolognese Marco Tascone.

STASERA A BOLOGNA: MUSICA

Cantina Bentivoglio, via Mascarella 24/b, ore 21.30:

Marco Ferri è uno dei più interessanti giovani sassofonisti jazz del panorama italiano. Omaggerà la grande musica afro-americana con una selezione interamente dedicata alle pagine scritte dai più autorevoli esponenti del jazz come Sonny Rollins, Dexter Gordon, Winton Kelly, Stan Getz, Horace Silver, John Coltane, Charlie Parker.

Macondo, via del Pratello 22, ore 21.30:

Lo spirito reggae, l’energia dello ska, il ritmo incalzante del funky: questo è Dutty Beagle. Fra i maggiori esponenti della scena reggae cilentana, grazie ad album quali “Repubblica delle cucozz” e l’ultimo “La campagna del rumore”, Antonio Cusati, in arte Dutty Beagle, ripropone il suo repertorio riarrangiando i suoi brani in chiave acustica, in duo con il chitarrista Davide Palmentiero.

STASERA A BOLOGNA: CINEMA

Aula Magna Ospedale Maggiore, largo Nigrisoli 2, ore 16.15:

Proiezione di un gigante della produzione cinematografica di George Stevens, “Un evaso ha bussato alla porta” (1942, USA) con Cary Grant, Jean Arthur e Ronald Colman. L’innocenza in bilico di un uomo e la fiducia di due amici che s’impongono per ristabilirla sono i fili che muovono questa commedia prodotta in tempo di guerra, quando alla riflessione il cinema accostava intelligente leggerezza, rispondendo così al bisogno del suo pubblico di ritrovare il sorriso.

Cinema Teatro Galliera, via Galliera, ore 21.30:

In occasione dell’uscita nazionale del documentario “For Sama”, proiezione di “I Am The Revolution” di Benedetta Argentieri. In mezzo alla guerra e al fondamentalismo, sono cresciute donne leader che comandano eserciti, organizzano la fuoriuscita delle altre donne dalla schiavitù, guidano forze politiche laiche e progressiste, andando villaggio per villaggio a sfidare i talebani. Queste donne praticano la democrazia più avanzata che possiamo immaginare nei contesti meno favorevoli possibili. Queste donne testimoniano la rivoluzione necessaria ovunque.