Nella provincia di Bologna sono circa 10.000 le persone anziane non autosufficienti che da tre anni si trovano senza assistenza. L’allarme è stato lanciato da Valentino Minarelli, segretario dello Spi-Cgil, che lamenta il mancato impiego dei 10 milioni di avanzo messi a disposizione per il 2012.

Il sistema del welfare di Bologna sembra non essere in grado di prendersi cura degli anziani. Il grido di allarme del sindacato Spi-Cgil, per voce del segretario Valentino Minarelli, è inequivocabile: circa 10.000 persone anziane non autosufficienti non ricevono più l’assistenza di cui godevano fino al 2010. Si tratta, nello specifico, dei contributi economici erogati in favore delle famiglie, dei ricoveri nelle residenze per anziani, o nei centri diurni, e dell’assistenza prestata dagli operatori a domicilio.

Come spiega Minarelli, “siamo passati da circa 17000 persone anziane non autosufficienti nella provincia di Bologna che ricevevano delle prestazioni di assistenza, a poco più di 7000”. “La cosa che fa più arrabbiare – continua Minarelli – è che non vengono neanche spesi tutti i soldi messi a disposizione”. Nel 2012 sono infatti 10 i milioni di avanzo che non sono stati utilizzati. Questo è accaduto, secondo il segretario dello Spi, per due ragioni: la prima è che “qualche anno fa, per una previsione errata, ne sono stati spesi più di quanti ce ne fossero, e sono stati applicati dei criteri di valutazione per il riconoscimento di queste prestazioni troppo rigidi”. Il secondo motivo deriva dal fatto che “i bisogni dei cittadini sono profondamente cambiati, e non si riesce ad andargli incontro con servizi rinnovati ed efficienti”.

Per queste ragioni Valentino Minarelli auspica “una qualità dei servizi pubblici più appropriati rispetto ai bisogni delle famiglie, e costruiti caso per caso”.

Andrea Perolino

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