Il grido di aiuto viene dalla LAV, la Lega Anti Vivisezione, con una manifestazione di protesta dopo la decisione del Consiglio di Stato che autorizza la sperimentazione sui macachi. La sperimentazione animale ha inoltre ricevuto 2 milioni di fondi statali per la ricerca

Il Consiglio di Stato ha deciso: possono riprendere dopo alcuni mesi gli esperimenti sul cervello dei macachi chiusi nello stabulario dell’Università di Parma. Finite, per loro, le speranze di salvezza.

Il Consiglio di Stato ha nei mesi scorsi sospeso lo studio “Light-up” per ben due volte, fatto unico nella storia del nostro Paese, sottolineando che non era stata sufficientemente argomentata la impossibilità di ricorrere ad altri metodi, e che l’eventuale perdita dei fondi legati al progetto era secondario “rispetto alla cecità provocata in sei esseri senzienti, con indubbia sofferenza”.

Sperimentazione animale: la risposta delle associazioni

Non si è fatta attendere la risposta delle associazioni animaliste: ENPA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE L’Aquilone, LIDA, LIPU, OIPA, PRO Natura e SOS Gaia, appresa con sgomento la notizia sulla decisione del Consiglio di Stato di autorizzare la ripresa, dopo alcuni mesi di sospensione, degli esperimenti sui cervelli dei macachi, hanno affidato ad un comunicato congiunto la propria incontrovertibile posizione sulla tematica e hanno invitato la popolazione, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, a un appuntamento di protesta il 6 febbraio alle 14.30 davanti all’Istituto in Via dell’Università a Parma

Per maggiori info: il comunicato della LAV

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