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Movimenti sociali e cittadini tornano in piazza per portare avanti la protesta sociale cominciata in Plaza del Sol due anni fa. A Barcellona e Madrid le manifestazioni maggiori. Le rivendicazioni si concentrano sui problemi di oggi: diritto all’abitare, scuola ed educazione, sanità e aborto.

Decine di migliaia di persone hanno partecipato a Madrid e in numerose altre città spagnole alla marcia per il “secondo compleanno” del movimento degli indignados 15M, nato per rivendicare una democracia real. Quella della capitale è stata la maggiore delle manifestazioni che si sono svolte  senza incidenti, seguita da un nutrito spiegamento di forze dell’ordine.

“Questo non è un anniversario, ma la continuazione dei due anni di mobilitazione” hanno affermato in un comunicato i collettivi organizzati sotto l’ombrello del 15M a Madrid. “Dall’indignazione alla ribellione : escrache il sistema”. “Noi non ci arrendiamo e continueremo a costruire”, spiega il gruppo Acampada Sol, che da giorni presidia la piazza simbolo della rivolta silenziosa contro la crisi spagnola sintetizzata in un dato: 5 milioni di disoccupati, il 26,3%. Ma non solo questo è il problema che affligge la società spagnola: c’è anche quello degli sfratti, rivendicato dalla Plataforma Afectados Por la Hipoteca, e quello della riforma del sistema dell’educazione e della scuola. Prima infatti delle manifestazioni per il compleanno indignato professori e studenti erano scesi in diverse piazze della Spagna per contestare la proposta di riforma del Governo di Mariano Rajoy, in questo momento ferma in Parlamento.

Un’altra tematica è stata quella dell’aborto: diverse sono state le modifiche applicate alla legge ma il governo sembra ancora intenzionato ad andare avanti, volendo vietare la possibilità di interrompere la gravidanza anche nel caso di gravi malformazioni del feto.

Altre manifestazioni – nelle quali non sono stati segnalati incidenti – si sono svolte in contemporanea a Bilbao, San Sebastian, Valencia, Siviglia, Palma de Mallorca, e in numerose altre città. A Barcellona la Plataforma Afectados por la Hipoteca, in difesa del diritto all’abitare, ha a fine corteo occupato uno stabile subito assegnato a un gruppo di famiglie sfrattate.