“Sottocoperta” è il nuovo festival a Bologna pensato per le persone che la abitano e dedicato a creare welfare. Attraverso la cooperazione di diverse realtà associative, il festival inaugurerà il piano freddo di comunità con una rassegna di eventi online.
Il programma prenderà il via oggi, lunedì 15 febbraio. Lo scopo del festival è quello di colmare le distanze fra la città di chi vive in strutture di accoglienza e quella di chi ha una casa, aumentate in seguito alla pandemia.

Il festival è stato organizzato da numerose associazioni, fra cui gli Amici di Piazza Grande che lavora sul territorio bolognese dal 1994 nell’ambito dell’emarginazione sociale per sostenere le persone senza dimora, difenderne i diritti e favorirne il reinserimento nella società.
Già l’estate scorsa, l’associazione Amici di Piazza Grande aveva proposto l’idea di un “piano freddo di comunità”, rilanciata in seguito dal Comune per la rete di soggetti del terzo settore. La risposta è arrivata dall’onlus che ha cominciato a fare rete con altre associazioni, organizzando il festival online “Sottocoperta”.

Un festival per il Piano Freddo di comunità

Per l’occasione abbiamo intervistato Carlo Francesco Salmaso, presidente dell’Associazione degli Amici di Piazza Grande: «Il covid ha rischiato di isolare le strutture – ha spiegato- ma il bisogno dello stare connessi è un bisogno presente».
Le criticità dovute alla pandemia hanno riguardato gli spazi non sufficienti, il tempo infinito passato in struttura, l’assenza di socialità e soprattutto la solitudine, dovuta alla chiusura degli spazi pubblici. «Le distanze stanno aumentando a causa del Covid, ma il festival è una risposta», ha affermato Salmaso.

«Il festival non è soltanto dedicato alle persone senza fissa dimora, ma anche a chi ha una dimora», ha sottolineato Salmaso. Non è infatti, un festival assistenziale, ma molto di più: è il risultato della partecipazione di persone senza fissa dimora e associazioni che hanno risposto in modo orizzontale al bisogno di socialità di tutte e tutti. «C’entra con un aspetto pericoloso, più nascosto rispetto agli effetti del covid: l’isolamento e la sofferenza in termini psicologici».

Nell’organizzazione del Festival, affianca l’associazione Amici di Piazza Grande il consorzio L’Arcolaio, che gestisce le strutture del piano freddo, mentre il potenziamento dei canali e degli strumenti digitali sono realizzati grazie al contributo della Fondazione del Monte. Il festival prevede undici appuntamenti e si concluderà il 25 marzo.

Vittoria Torsello

ASCOLTA L’INTERVISTA A CARLO FRANCESCO SALMASO: