La nuova edizione del laboratorio di giornalismo sociale di Piazza Grande, che quest’anno collabora con Bottega Finzioni e si svolge all’Happy Center, ha superato il numero di iscrizioni massime. Cresce il bisogno di raccontare la società oltre gli stereotipi e lo stigma.

Erano 30 i posti disponibili, ma gli organizzatori hanno dovuto aumentarli a 35. Così, la nuova edizione del laboratorio di giornalismo sociale di Piazza Grande, l’associazione e il giornale dei senza fissa dimora, ha registrato il sold out.
Cresce dunque l’attenzione per un nuovo modo di raccontare la realtà, che sappia andare oltre lo sterotipo, lo stigma e il sensazionalismo che troppo spesso riempono le colonne dei giornali e gli spazi dei mezzi di comunicazione.

Si comincia il 7 aprile e le novità di quest’anno, come racconta ai nostri microfoni Leonardo Tancredi, direttore del giornale di strada, sono essenzialmente due: “La prima è la collaborazione con Bottega Finzioni, grazie alla quale riusciremo ad ampliare il campo anche alla scrittura narrativa e non solo giornalistica”. La scuola di scrittura “presterà alcuni docenti”, del calibro di Carlo Lucarelli, Jacopo Ottaviani e Giampiero Rigosi.

“La seconda novità è il luogo dove si svolgerà il laboratorio – prosegue Tancredi – che è l’Happy Center di via Di Vincenzo in Bolognina: un luogo di comunità dove si incontrano persone del quartiere, ma anche persone assistite dai servizi sociali”.
Sarà dunque anche l’occasione per un confronto e un laboratorio sociale.

Tra i temi trattati, anche il tema della migrazione, affrontati con Neva Cocchi e Nicola Grigion, e quello della marginalità sociale connessa agli orientamenti sessuali, su cui interverranno Vincenzo Branà e Carlo Salmaso.

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