L’ultima frontiera dell’occupazione in Italia si chiama smart working. Oggi, anche a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, sono molti coloro che devono fare i conti con i vantaggi e gli svantaggi di lavorare da casa.

Lo smart working, chiamato anche lavoro agile, è una modalità lavorativa che consente al professionista di avere una maggiore libertà rispetto al lavoro d’ufficio e permette anche un incremento della produttività. Lo smart working è reso possibile dalle tecnologie e gli strumenti messi a disposizione da internet, strumenti che consentono di eseguire tutte le attività equiparabili a quelle che si sarebbero svolte in ufficio.

Tra i vantaggi dello smart working vi è senza dubbio la flessibilità e la minore perdita di tempo, tra tragitto casa-lavoro etc. Ma può comportare anche degli svantaggi, ad esempio l’impossibilità di staccare completamente dal lavoro e di ritrovarsi a lavorare in orari non proprio consoni.

Questo avviene principalmente per coloro che hanno difficoltà a organizzare il cambiamento e a scindere tra lavoro e casa quando effettivamente si trovano in casa tutto il giorno. Tutti quelli che continuano a lavorare nonostante la crisi e le difficoltà hanno davvero compreso il significato del lavoro agile e hanno saputo cogliere le potenzialità anche di una situazione difficile.

Il processo di adattamento allo smart working non è però sempre facile. Con il lavoro da remoto, infatti, non è sempre possibile limitare gli attacchi informatici che, approfittando di aziende in difficoltà, potrebbero minare le infrastrutture aziendali. Se non si desidera avere problemi è necessario prendere degli accorgimenti che possano limitare i rischi e salvaguardare la sicurezza dell’intero istituto per cui si lavora.

Come fare smart working sicuro

Per mantenere sicuri i dati aziendali è importante fare attenzione alle e-mail di phishing per questo motivo è essenziale prestare particolare attenzione a ogni e-mail ricevuta. Se la mail sembra sospetta, sarebbe meglio non aprirla e non cliccare sui link interni e scaricare gli allegati. Per essere sicuri si dovrebbe poter visualizzare l’indirizzo e-mail completo del mittente. Nel caso in cui il contenuto della mail sembra poco chiaro ma non di effettivo pericolo, si potrebbe contattare l’indirizzo e-mail trovato in maniera diretta. D’altro canto, la protezione viene prima di tutto, in particolare in aziende dove la riservatezza dei dati è sinonimo di alta professionalità.

Tra gli altri accorgimenti che si possono prendere per rispettare la sicurezza aziendale da casa, c’è l’uso di una VPN adeguata come suggerito da Digitale.co. VPN sta per Virtual Private Network ossia un sistema di crittografia dei dati e del traffico. Una VPN permette di garantire l’anonimato ogni volta che si effettua una connessione alla rete, nascondendo l’indirizzo IP creato. Se nella rete sono presenti delle informazioni sensibili è importante evitare di mostrare il proprio indirizzo IP per evitare che le attività dell’utente vengano tracciate. Salvaguardare la rete domestica è un passaggio a cui forse in molti non pensano quando iniziano a lavorare da casa, eppure con la sicurezza aziendale non si può soprassedere, per questo motivo vanno prese molte più precauzioni di quante si possa pensare.

Trucchetti per la sicurezza del lavoro a casa

  1. Scegliere una password del Wi-Fi di casa che sia robusta e crittografata.
  2. Aggiornare i software dei dispositivi che si possiedono in casa per tenerli sempre al massimo dell’efficienza e al minimo della vulnerabilità.
  3. Coprire la webcam quando non è in uso. Può sembrare una cosa da niente ma è molto efficace.
  4. Disconnettere i dispositivi intelligenti che ascoltano le conversazioni, come Amazon Echo.
  5. Disconnettere sempre i dispositivi aziendali che non sono in uso quando si è lontani, o fare un log-out dalle sessioni lavorative.
  6. Abilitare i sistemi antivirus come Avira, ad esempio.
  7. Eseguire Backup frequenti, magari su hard-disk esterni per salvaguardare i file.
  8. Meglio non mixare attività lavorativa e ricreativa sullo stesso dispositivo.

È necessario farsi trovare pronti davanti alla sfida del cambiamento informatico che si sta vivendo e dare spazio alle novità apportando una maggiore consapevolezza sui propri comportamenti.

Articolo precedenteConcorso letterario-fotografico “Aemilia – le terre, le anime, i tempi”
Articolo successivoArabia Saudita, chi sono davvero gli amici di Renzi