Skin, nota cantante frontwoman della band Skunk Anansie – con cui ha celebrato i 25 anni di carriera nel 2019 – ha pubblicato a settembre il libro “It Takes Blood And Guts“.

Uscito in lingua inglese, in data 24 settembre 2020, il libro è un’autobiografia della cantante. Un romanzo che racconta tutto – o quasi tutto – della sua vita, dalla sua infanzia tormentata all’attivismo per i diritti della comunità LGBTQ, dalla nascente passione per la musica alla sua intensa carriera negli Skunk Anansie.

Scritto con il supporto della scrittrice e giornalista Lucy O’Brien, il libro è un esempio di “narrativa alternativa all’era Britpop” , dominata da maschi e prevalentemente bianca”, ha detto la cantante. Il titolo, come avranno colto i fans, è un chiaro riferimento ad una canzone del gruppo, It Takes Blood & Guts To Be This Cool But I’m Still Just A Cliche, contenuta nell’album “Paranoid & Sunburnt” (1995).

La traduzione letterale dell’opera, in italiano, è “Ci vuole sangue e fegato“: un titolo che lascia, da solo, intuire il contenuto delle successive 368 pagine, alludendo alla determinazione e agli sforzi impiegati dall’artista per affermarsi. Una vita che, ad oggi, è anche stata un’intensa lotta ai pregiudizi, quella di una ragazza nera di classe operaia, destinata, non senza sacrifici, a diventare una delle donne più famose del panorama rock britannico.

“Non ti aspetti che sia facile, soprattutto se sei una donna nera o se sei omosessuale, ma devi andare avanti e continuare a combattere per ciò che vuoi essere. Una lotta continua, non senza fatica, ma non l’avrei fatto in nessun altro modo“, ha dichiarato Skin, a commento del libro.

Skin, cenni di carriera

Il suo vero nome è Deborah Anne Dyer. Nata a Brixton, in Inghilterra, il 3 agosto del 1967, studia Design di interni alla Teesside University, per poi lavorare occasionalmente come cantante, nei pub, e come modella.

Forma la band degli Skunk Anansie nel 1994, mostrando un’immagine rivoluzionaria per l’epoca, con capo completamente rasato, e cantando testi politicizzati e provocatori. Con il gruppo britannico pubblica tre album, prima del 2000: “Paranoid & Sunburnt” (1995), “Stoosh” (1996) e “Post Orgasmic Chill (1999).

Nel 2000 lavora con i cuneesi Marlene Kuntz, duettando ne La canzone che scrivo per te, al fianco di Cristiano Godano. Lo stesso anno, collabora con Maxim Reality dei Prodigy, producendo il brano Carmen Queasy.

Nel 2003 esce il suo primo album da solista, “Fleshwounds” , che, in Italia, non andrà oltre il sesto posto, mentre, in Germania, fatica a stare nella top 20 degli album più venduti.

Skin non si dà per vinta e, nel 2006, incide “Fake Chemical State“, con cui ottiene un buon successo di pubblico. L’album è anticipato dal brano Alone in My Room, e contiene anche alcuni di singoli di maggior successo dell’artista, come Just Let the Sun e Purple.

La cantante è particolarmente legata al suolo italiano. In Italia, infatti, ha partecipato al Concerto del Primo Maggio, nel 2006, e, nel 2008, ha interpretato il brano Tear Down These Houses, canzone composta da Andrea Guerra e comparsa nella colonna sonora del film “Parlami d’amore“, diretto da Silvio Muccino.

Infine, è anche nota per avere partecipato alla nona edizione della trasmissione X Factor (2015), figurando come giudice al posto di Victoria Cabello.

Francesca Anfosso