Nel 1986 negli Stati Uniti McCarthy prende il potere dopo una campagna elettorale basata sullo spauracchio del comunismo e sul nemico esterno, gli immigrati. Ben presto la sua presidenza si trasforma in un regime autoritario fascista, con tanto di campi di concentramento, repressione dei dissidenti e un ferreo controllo sociale operato da squadroni paramilitari, i Freedom Fist, composti da agenti che indossano una maschera che ricorda un teschio.
È questa l’ambientazione di Sigmata – This signal kills fascists, il nuovo gioco di ruolo cyberpunk portato in Italia da MS Edizioni.

Sigmata: this signal kills fascists

Nato sulla piattaforma Kickstarter dalla mente di Chad Walker, un autore noto nell’ambiente indie dei giochi di ruolo, Sigmata ha fatto molto parlare di sé perché affronta temi di impegno politico in modo esplicito.
Lo scopo del gioco, infatti, è proprio quello di fare la rivoluzione e di rovesciare il regime fascista. Per farlo, i partigiani devono attivare un segnale radio, che viaggi attraverso dei ripetitori e che consente a dei cyborg di condurre la resistenza. “La tecnologia a disposizione – spiega ai nostri microfoni Enrico Emiliani di MS Edizioni – è quella degli anni ‘80, quindi non ci sono laser o dispositivi ipertecnologici ma, per fare un esempio, i cellulari stanno in una valigetta”.

Come ogni Resistenza che si rispetti, anche quella di Sigmata è composta da più fazioni, ciascuna con un proprio obiettivo. C’è la Fede, cioè la componente cattolica, che si oppone al Regime perché deporta i suoi adepti; c’è il Partito, che ovviamente è comunista; ci sono gli Artefici, che sono sostanzialmente i capitalisti, la cui vocazione al business è guastata dall’autoritarismo; ma ci sono anche i Veterani, una figura di chiara matrice statunitense, che stanno perdendo il controllo delle periferie proprio a causa del Fascismo.
I giocatori possono scegliere di entrare in una di queste fazioni, ma anche di restare indipendenti. Durante il gioco, può capitare anche che la fazione che risulta più influente riesca a rovesciare il Regime, ma decida di instaurarne un altro in cui è lei a gestire il potere.

Sigmata: le regole del gioco

“I giocatori sono dei Ricevitori – spiega Enrico – perché il cuore del gioco è il Segnale. Non si sa da dove venga e chi l’abbia trasmesso, ma quel che si sa è che conferisce poteri particolari che consentono ai Ricevitori di essere utilizzati dalla Resistenza come avanguardia per le missioni più pericolose che devi fare all’interno del gioco”.
Missioni che non devono essere intese come nei giochi “sparatutto”, dove si apre il fuoco senza conseguenze anche sulla popolazione civile. “L’autore del gioco – sottolinea Emiliani – parla apertamente di insurrezione etica, perché tu non puoi uccidere deliberatamente persone che la pensano diversamente da te, perché è sbagliato. Non puoi comportarti da fascista come fanno i fascisti”. L’arma più forte che ha la Resistenza nel gioco è quella di far sorgere il dubbio negli avversari.

Il gioco di ruolo di MS Edizioni è composto da un manuale di 350 pagine, ma le istruzioni vere e proprie del gioco sono contenute nelle ultime pagine. Le prime 270 sono costituite da un’ambientazione dettagliatissima, che consentono alle persone di calarsi nell’atmosfera che l’autore ha voluto evocare. “Quando abbiamo presentato Sigmata a Lucca Comics – racconta Emiliani – molte persone lo hanno acquistato proprio per l’ambientazione”.
Tra le altre particolarità, una da segnalare è il meccanismo rovesciato rispetto ad altri giochi di ruolo, come ad esempio Dungeons&Dragons. In Sigmata, il giocatore prima tira i dadi e poi decide che azione compiere e, soprattutto, il lieto fine non è garantito e il Regime potrebbe vincere e sconfiggere la resistenza.

Dove trovare il gioco di ruolo

A Bologna Sigmata è reperibile presso Goblin, in via Cesare Battisti 3A. Online, invece, sono disponibili le schede delle azioni ed altri dossier scaricabili gratuitamente. Il gioco ha anche una pagina dedicata sul sito di MS Edizioni e una propria pagina Facebook.
Chi volesse invece provarlo dal vivo, il prossimo 30 novembre ci sarà una sessione di gioco live a Bondeno, all’interno del Gdr Party, e da qui a Firenze e nelle varie fiere dedicate ai giochi, di cui quella più grande è la Play di Modena che si svolge ad aprile.

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ENRICO EMILIANI: