Quanta libertà e quanti impulsi elettrici governano le nostre scelte? E’ questo il tema del secondo incontro del ciclo su neuroscienze, libero arbitrio ed etica promosso dalla fondazione Marino Golinelli.

Si tiene oggi alle 17, nell’Aula Magna del Dipartimento di Chimica “G. Ciamician”, l’incontro “Better living through chemicals?”, all’interno del ciclo “Un futuro consapevole: comprendere per progredire” a cura della Fondazione Marino Golinelli.

L’obiettivo, sempre ambizioso quando si parla di quella macchina misteriosa che è il cervello umano, è quello di discutere e capire quanto ci sia di libero, di responsabile nelle nostre scelte e quanto, invece, esse siano condizionate dai neurotrasmettitori e dai contatti del nostro organismo con le sostanze chimiche.

In questa prospettiva, quella cioè, delle enormi possibilità di governare il nostro cervello, assume un ruolo di primo piano l’etica nella neuroscienza. Da qui la scelta di mettere di fronte un filosofo ed uno scienziato.

“Possiamo essere consapevoli che ci sono interazioni con l’esterno che influenzano la nostra mente” dice Giovanni Capranico, professore ordinario di Biologia molecolare del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna, e moderatore dell’incontro.