Si avvicina la fine del primo turno delle Ottantiadi, ancora tre puntate eliminatorie e poi tutto pronto per semifinali e finale, questa settimana in gioco Damiano (ascolatore), Stefano Migliore (redattore) e Laura Gramuglia (ospite)

Continua l’avventura delle Ottantiadi, l’originalissimo format targato Puccio Dovecapita ti aspetta tutti i mercoledì alle 15 su queste frequenze.

Continua a riempirsi il tabellone finale con i vincitori che attendono di sapere i prossimi sfidanti, ricordiamo che è inutile inserire chi ha passato il turno nelle schede inviate… In grassetto gli ultimi vincitori:

Musica: Miles Davis – Tutu, Wang Chung – Dance all days, Bob Marley – Redemption song, Fabrizio De Andrè – Crueza de ma, Francesco Guccini – Autogrill, Bruce Springsteen – The river, Franco Battiato – Cuccuruccucù, Dire Straits – Romeo and Juliet, Sunday Bloody Sunday – U2, Johnny Come Home – Fine Young Cannibals

Film: Arizona Junior, Vacanze di Natale, Blade Runner, Marrakech express, Una poltrona per due

Evento Storico: Funerali di Berlinguer, Approvazione della legge Mammì, Piazza Tien An Men, Disasastro di Cernobyl, Caduta del muro di Berlino

Roba televisiva: Drive-In, Mork & Mindy, Colpo Grosso, 90° Minuto, Supergulp

Cult: Disco d’oro, La BMX, Vasca in centro al sabato, Commodore 64, Tetris

Ogni settimana si sfideranno 10 canzon i, 3 Film, 3 eventi storici, 3 Cult e 3 cose televisive selezionate dalle schede inviate a pandemonium@radiocittafujiko.it.

Nelle puntate si alterneranno le peferenze di: ascoltatori, redattori ed ospiti.

Le schede devono contenere 5 canzoni e 3 opzioni per le altre categorie, tutto rigorosamente datato tra il 1980 e il 1989.

Passeranno il turno 2 canzoni e 1 per le altre categorie.

Questa settimana concorrono le scelte dell’ascoltatore Damiano, del redattore Stefano Migliore e dell’ospite Laura Gramuglia.

Per Votare cliccate sulle categorie qui sotto

CANZONIFILMEVENTI STORICICULTROBE TELEVISIVE

Articolo precedentePremio Maccio Capatonda 2011, cinema alla radio
Articolo successivoNon c’è pace per i centri sociali: ora rischia Vag61