Già durante il primo lockdown, hanno spopolato sui social un’infinità di meme e di post, colorati dai toni sarcastici del black humor, che hanno fatto sorridere gli utenti, malgrado la situazione drammatica.

Di recente, Instagram, Facebook ed alcune loro pagine popolari (prima tra tutte la seguitissima Sapore di Male) hanno riavviato un’intensa produzione di immagini ironiche, che riescono con efficacia a fare sorridere gli utenti, smorzando la tensione di un’emergenza che lascerebbe poco spazio alle risate.

I memes delle ultime ore, ad esempio, prendono in giro l’ultima disastrosa dichiarazione del Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che ha definito “non indispensabili” i più anziani. Una caduta di stile che è stato un vero e proprio assist per i creatori delle pagine sopracitate, che hanno da subito avviato un produzione intensiva di immagini scomode e simpatiche!

Una di queste è un rifacimento del logo de La coppa del nonno, che si è magicamente trasformata ne “La coppa del non-indispensabile“, raggiungendo la soglia dei 20mila likes; un’altra, in riferimento ad una nota scena del film Il diavolo veste Prada (2006), vede la severa Miranda Pristley (Maryl Streep), che riprende l’assistente con una frase molto minacciosa: “Te l’avevo chiesta indispensabile per lo sforzo produttivo del Paese“. E ancora, ecco la lapide di Buffy Anne Summers, personaggio del film Buffy-L’ammazza vampiri (1992), che reca il tragico epitaffio “non era indispensabile allo sforzo produttivo del paese”.

Giovanni Toti non è stato il solo nel mirino dei social. Dopotutto, la pandemia coinvolge tutti ed impossibile mascherare il timore delle restrizioni e di altri possibili lockdown. Molti meme fanno leva su questi timori, ironizzando, ad esempio sull’ipotetica necessità di “tirare fuori” le vecchie autocertificazioni, oppure riprendono alcune citazioni della nota serie Boris (2007-2010), come spesso fa la pagina Hipster Democratici; in una di queste, Duccio annuncia a piena voce: “E’ seconda ondata, Signori!“.

Molta ironia è poi stata fatta, già qualche settimana fa, quando il Premier Conte ha disposto la chiusura anticipata dei locali, eccezion fatta per gli autogrill. La “produzione intensiva”, in tal caso, si è riversata sull’allusione che le persone potessero optare per un “piacevole” viaggetto in autostrada pur di approfittare di una bevuta notturna tra amici. E allora, ecco l’immagine dei panini dell’autogrill, con la scritta ironica: “Menù di Capodanno“; o, ancora, la foto sensuale delle labbra di una donna che sussurrano la parola “autogrill” nelle orecchie dell’amato, provocandogli la pelle d’oca.

Prima ancora, molti meme alludevano al divieto di portare in casa più di sei persone o ancora alla gioia dei dipendenti Netflix nell’eventualità di un nuovo lockdown.

Nel pieno della prima ondata, inoltre, sono state aperte più pagine, che imitando la formula della nota “Le bimbe di Lilli Gruber“, recano il nome de “Le bimbe di Giuseppe Conte“, facendo riferimento all’ascendente che il Premier avrebbe sulle cittadine italiane. Un fascino che, a quanto pare, è andato crescendo di D.p.c.m. in D.p.c.m., quando Conte ha unito a bellezza fermezza di decisione e spirito protettivo.

Insomma, questi sono solo alcuni spunti per guidare lettori e utenti in una seconda ondata che, preavvisandosi già estremamente dura, non vogliamo ci levi del tutto il sorriso di bocca. Dopotutto, è con l’ironia che si esorcizza la paura!