La lunga chiusura degli istituti scolastici ha riportato al centro del dibattito politico la centralità della scuola nell’organizzazione sociale e la consapevolezza diffusa tra i cittadini della sua imprescindibilità per la crescita complessiva di una comunità. Riuscirà questa scuola, la nostra scuola, ad essere all’altezza di una sfida così complessa?

Il problema storico del sostegno, tra specializzazioni che latitano e insegnanti che non si trovano. Come restituire agli studenti con le fragilità più evidenti, alle loro famiglie, un po’ di speranza per il loro futuro in ambito scolastico?

La figura dell’educatore, da sempre appaltata a cooperative esterne, ma consolidatasi negli anni come strutturale nel gruppo classe, richiede a gran voce la piena integrazione nell’organico scolastico. E’ possibile, in tempi brevi, l’avvio di un percorso per la sua internalizzazione?

A venti giorni dall’inizio dell’anno scolastico più complesso degli ultimi decenni, di questo e di altro, abbiamo parlato con Giuseppe Panzardi, Dirigente dell’Ufficio Scolastico territoriale della provincia di Bologna e con Marialba Corona, presidente di ANGSA Bologna (Associazione Nazionale Genitori di Soggetti Autistici). Qui di sotto i due link con le interviste.