Un numero importante di sigle sindacali e collettivi territoriali, organizzati sotto la Rete Intersindacale e la Rete Nazionale Operatrici Operatori Sociali, ha promosso per Venerdì 13 Novembre una giornata di sciopero.

Difendere la qualità delle proprie condizioni di lavoro per difendere la qualità del servizio pubblico: si potrebbe riassumere in questa frase il senso di una giornata così importante. E’ una mobilitazione che nasce dal basso, dal disagio quotidiano di lavoratori che vedono le loro condizioni peggiorare giorno dopo giorno, proprio come i servizi in cui sono impiegati e che nasce per:

– contrastare l mercificazione del welfare e dei servizi sociali; 
– costruire un processo di re-internalizzazione dei Servizi socio-educativi e socio-sanitari; dati in appalto dagli enti pubblici alle cooperative sociali
– portare avanti una reale ricomposizione di categoria e unificazione delle figure professionali a partire dal ruolo sociale e lavorativo che siamo chiamati a svolgere;
– rivendicare un contratto “cooperative sociali” che punti al superamento della frammentazione contrattuale e all’ unificazione in un unico contratto di categoria a livello del pubblico impiego;
– rivendicare il diritto alla salute e sicurezza all’interno dei Servizi, per utenti e operatrici operatori, investimenti sulla manutenzione delle strutture e delle scuole, adeguatezza degli strumenti di lavoro, protocolli e dispositivi di protezione.

Di seguito intervista a Federico di ADL Cobas Rimini e Rete Intersindacale Operatori Sociali, che presenta la giornata del 13 novembre.