Un’occasione per parlare di economia della fiducia, di monete complementari e di collaborazione come reale alternativa al capitalismo. È quanto accadrà domenica 24 novembre, alle 17.00 nel Salotto del Cinema Odeon, in via Mascarella 3. Daniel Tarozzi presenterà infatti il suo nuovo libro “Una moneta chiamata fiducia. Oltre il denaro l’esperienza vincente di Sardex”. L’autore ne discuterà con Franco Contu, co-fondatore di Sardex e Paolo Piras, amministratore di Liberex.

Monete complementari: la storia di Sardex

Daniel Tarozzi è giornalista, scrittore e documentarista e dal 2012 gira l’Italia in camper, treno e a piedi alla ricerca di persone e iniziative che stanno concretamente cambiando in meglio il paese. Da questo lavoro sono nati inchieste, documentari e un giornale web, Italia che cambia.
Durante il viaggio, Tarozzi ha conosciuto Sardex, un’esperienza nata in Sardegna nel 2009 dall’idea di 5 giovani neolaureati. Si tratta di una moneta complementare che genera un circuito di mutuo soccorso creditizio tra aziende medie e piccole in un determinato ambito locale. In questi dieci anni Sardex si è diffusa in tredici regioni italiane conquistando 4000 imprese e mettendo in circolo oltre mezzo miliardo di economia reale.

Sardex si distingue da altre monete alternative in primis perché è uno strumento che non genera debito, fornendo crediti senza interessi e solo ad aziende sane in grado di ripagare i crediti stessi. Inoltre, non “crea moneta”, ma si limita ad essere uno strumento che favorisce la messa in circolo dell’economia diventando facilitatore di questi processi. Non è convertibile in euro (per quanto sia equiparato all’euro come valore) e non è accumulabile per lunghi periodi. Inoltre, non è utilizzabile per fini di speculazione finanziaria in quanto il suo valore è stabile e immutabile (un Sardex è equivalente ad un euro).
La vera forza risiede infine nel fatto che tenere i Sardex da parte non ha alcun senso perché non generano valore. Di conseguenza, chi li riceve è spinto a usarli rimettendoli in circolo. In questo modo, evita tutta una serie di disfunzioni e permette la nascita di un’economia reale, sana e incentrata sulle relazioni e lo scambio.

Il Sardex è inoltre tracciato in ogni sua transazione. Si tratta in definitiva di una ricchezza prodotta attraverso un sistema creditizio che alle correnti regole speculative sostituisce la mutualità, la cooperazione tra imprese medie e piccole in un ambito la cui dimensione locale rende possibile tra gli operatori economici una relazione diretta fondata sulla reciproca fiducia. L’idea che ne sta alla base è che l’homo oeconomicus, oltre che di denaro, si nutra anche di relazioni e fiducia e che una nuova economia che concili produzione, sostenibilità ambientale e sociale, occupazione, benessere e bene comune non possa che basarsi su collaborazione e solidarietà.

Alessia Mondelli

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